Negramaro: il concerto di Galatina è un disastro totale
La cattiva usanza di vendere più biglietti rispetto alla capienza massima della struttura colpisce ancora. Questa volta a farne le spese sono i fan dei Negramaro che, a Galatina, hanno vissuto una serata da incubo, per partecipare al concerto organizzato per i 20 anni di carriera della band.
File chilometriche, pochi parcheggi, spazi insufficienti, stretti come sardine. Qualcuno si è sentito male, qualcuno ha varcato i cancelli a concerto già iniziato, altri hanno del tutto rinunciato.
Il Campovolo della Puglia è stato un disastro totale. I Negramaro, sul palco allestito all'aeroporto Fortunato Cesari, hanno ospitato Elisa, Fiorella Mannoia, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Diodato, Sangiovanni, Malika Ayane, Ermal Meta, Rosa Chemical, Ariete, Samuel e Aiello, mentre fuori regnava il caos, la rabbia, l'approssimazione.
Molti fan hanno scoperto di aver comprato il biglietto non già per il concerto, ma per rimanere incolonnati sulla strada statale 101, nella quale la coda si allungava per 12 km! E nelle vie limitrofe l'ingorgo era analogo.
Altra situazione incredibile è stata quella dell'area parcheggio. Intanto si trova a circa 4 km dal concerto, da percorrere a piedi su una strada senza illuminazione. Con la coda su descritta, già arrivarci era un'impresa. Chi c'è riuscito ha poi scoperto che quel parcheggio prenotato e pagato in anticipo (alla modica cifra di 25 euro) era tutto pieno! E così l'unica alternativa diventava vagare per le campagne con altri migliaia di disperati alla ricerca di un buco nel quale lasciare l'auto.
Non si può sottoporre i fan a tutto questo disagio nella speranza che la loro sopportazione sia sorretta dalla contentezza di esserci. E' mancato il rispetto verso il pubblico, cui è stata regalata un'esperienza di diffuso malessere sin da quando si sono messi in auto per raggiungere la meta, o forse fin da quando hanno acquistato il biglietto e provveduto alla prenotazione del parcheggio che non c'era.
Giuliano Sangiorgi, conscio dei problemi verificatisi, così si è espresso: "Io so che molti non sono riusciti ad arrivare. Volevo dirvi solo questo: da un lato ringrazio tutti per quello che avete fatto. I nostri collaboratori hanno fatto di tutto per rendere agibile un posto che non è avvezzo ai concerti. Non sono mai stati fatti concerti all'aeroporto di Galatina. Giorno e notte abbiamo pensato a come rendere possibile un sogno che fosse degno della vostra grandezza e di quello che ci avete dato in questi anni".
"Ci tengo a dire che sto soffrendo con voi e che ho sofferto con voi. Ci avete messo l'anima per raggiungere il nostro concerto". E' mai pensabile che sia così faticoso raggiungere un luogo di un evento, al punto che la band ci tenga a sottolineare lo sforzo di chi ce l'ha messa tutta per esseri li? Cos'è? Lo sbarco in Normandia?
Ha proseguito il cantante: "Mi dispiace per molti, spero si possa trovare una soluzione e che non si vanifichi ciò che i Negramaro hanno voluto fortemente, cioè fare il nostro grande evento a Lecce, nel Salento. Ci hanno offerto un posto con gioia, l'aeroporto con grande disponibilità. Si sono fatti tutti un grande mazzo e abbiamo lavorato giorno e notte tutti. Sono successe cose che non dovranno mai più succedere". Giuliano ha ribadito che i disagi non sono dipesi da loro: "Chi non ce l'ha fatta a raggiungerci non ce l'ha fatta per motivi che non sono dipesi da noi. Spero che possiate apprezzare l'amore che ci abbiamo messo per tornare a casa per festeggiare con tutti voi".
E infine: "Sono vicino a tutti per le fatiche che avete provato in questa notte magica per molti e abbastanza disastrosa per altri. Ma vi prego, provate a festeggiare dentro di voi con noi quell'attimo di eterno che c'è stato in questi vent'anni". Di eterna c'è stata solo l'attesa per un concerto al quale oltre 5.000 persone munite di regolare biglietto non sono riuscite neppure ad avvicinarsi, inchiodate sulla statale 101.
Temistocle Marasco
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