Sala prove: rimedi naturali per smettere di suonare
L'amore per la musica spesso si traduce nel desiderio di imparare uno strumento. Si comincia da soli per poi andare alla ricerca di persone che suonano, possibilmente strumenti diversi. Obiettivo finale: formare una band. La band è una gran cosa e, se funziona, fa diventare belli i brutti, fa vibrare i cuori, regala fama e ricchezza ai suoi componenti, che se poi cadono negli stravizi, sono pure giustificati. Perché? Perché fanno parte di una band.
Si comincia dal garage o da una stanza, insonorizzata o meno se ne accorgeranno i vicini. Oppure si fitta una sala prove per un'ora o due, equipaggiata di tutto punto. Per esperienza personale, un'ora è molto poco in quanto la sola fase dell'accordatura può durare un tempo infinito.
Quando si va a suonare non è semplice trovare una linea comune tra i partecipanti e ci si può imbattere in personaggi di vario tipo che, con il loro fare, compromettono il buon esito della sessione. Vediamo alcuni esempi:
- Quelli che "voglio fare canzoni difficili anche se non le so fare".
- Quelli che saltano pezzi di canzone con la naturalezza più assoluta.
- Quelli che, mentre tutti suonano una canzone, ne suonano un'altra finchè qualcuno non se ne accorge.
- Quelli che "gli assoli non li so fare".
- Quelli che "facciamo solo canzoni senza batteria anche se abbiamo il batterista".
- Quelli che non ti fanno mai finire una canzone.
- Quelli che fanno solo assoli perchè "sono l'erede naturale di Jimi Hendrix".
- Quelli che accordano lo strumento per un tempo infinito e non si inizia mai.
- Quelli che fingono di suonare.
- Quelli che ti dicono di aver studiato la canzone, ma in realtà l'hanno a mala pena ascoltata.
- Quelli che devono alzare il volume più di tutti gli altri.
- Quelli che suonano per conto loro, come fossero tennisti in una squadra di calcio.
- Quelli che fanno fare agli strumenti suoni mai sentiti prima.
- Quelli che ti vogliono insegnare a suonare uno strumento che però loro non sanno suonare (tipo il tastierista che dice al batterista cosa deve fare).
- Quello che ha sempre problemi con la strumentazione, con la regolazione dei volumi, con l'insonorizzazione, con l'organizzazione della sala.
- Quelli che si lamentano di sentire un suono confuso del proprio strumento e poi hanno accesi contemporaneamente delay, riverbero, compressore, chorus, flanger e chi più ne ha, più ne metta.
- Quelli che "gli altri sono sempre fuori tempo".
- Quelli che "io sono il batterista e non posso regolare il volume".
- Quello che, quando discuti un arrangiamento o una variazione, ti suona sopra mentre parli.
- Quello che non fa mai una canzone come dovrebbe essere, ma la suona sempre a modo suo.
- Quello che ti dice "vienimi dietro", ma non sa assolutamente cosa sta facendo.
In tutti questi casi e in molti altri le prove rischiano di essere compromesse. E, se gli episodi si ripetono, possono portare anche a conseguenze dolorose, come lo scioglimento della band o, in extrema ratio, smettere di suonare! E voi vi riconoscete in almeno uno di "quelli che" o magari siete così bravi da personificarne un gruppetto?
Temistocle Marasco
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