Maybe I don't wanna know the reason why
But lately you don't talk to me
Darling I can't see me in your eyes
I hold you near but you're so far away
And it's losing you I can't believe
To watch you leave and let this feeling die
You alone are the living thing that keeps me alive
And tomorrow if I'm here without your love You know I can't survive
Only my love can raise you high above it all Don't throw it all away , our love , our loveDon't throw it all away , our loveDon't throw it all away , our love , our loveDon't throw it all away , our love (break) We can take the darkness and make if full of light But let your love flow back to me
How can you leave and let this feeling die This happy room will be a lonely place when you are gone
And I won't even have your shoulders for the crying on No other women's love could be as true , I'm begging you Don't throw it all away , our love , our loveDon't throw it all away , our loveDon't throw it all away , our love , our loveDon't throw it all away , our love We changed the world we made it ours to hold
But dreams are made for those who really try
This losing you is real But I still feel you here inside Don't throw it all away , our love , our loveDon't throw it all away , our love Don't throw it all away , our love , our love Don't throw it all away , our love (repeat last verse at least twice more and fade out)
Andy Gibb (Andrew Roy Gibb), nato a Manchester il 5 marzo 1958 e morto a Londra il 10 marzo 1988, è stato un cantante britannico di pop. Fratello minore dei Bee Gees, Andy ha raggiunto la fama internazionale negli anni '70 con successi come "I Just Want to Be Your Everything", "Shadow Dancing" e "(Love Is) Thicker Than Water". Il suo album di debutto omonimo del 1976 raggiunse il primo posto nella classifica Billboard 200, vendendo oltre 5 milioni di copie. La sua musica era caratterizzata da melodie orecchiabili, testi romantici e un'influenza evidente dei Bee Gees. Sebbene la sua carriera sia stata interrotta prematuramente dalla morte a soli 30 anni, Andy Gibb ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica pop degli anni '70.
I Bee Gees potevano essere 4, invece che 3. Una operazione sempre tutta in famiglia, visto che a infoltire l'organico doveva essere il fratello minore, Andy Gibb.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di