Inginocchiato di fronte alla porta di casa
stringe il suo mezzo di chiavi
Sente il metallo, le mani
Gli occhi si fanno bagnati
Tutto gli manda segnali
Vi prego di esistere disse guardando gli oggetti sugli scaffali
Il calendario e la radio i giornali i grovigli di cavi i medicinali
Vi prego di esistere disse
pure quando non guardo
E Chiuse un occhio
poi l’altro
Ecco fatto
Ci vediamo dall’altro lato
E gli astri sorvolarono
L’uomo sdraiato
Nella cucina in soqquadro
Gli oggetti cantavano
Oh mia rivolta, amore mio
Mia rivolta, amore
Quante parole conosco per cose che non capisco
O che non esistono
quante parole mi mancano invece per dirti quello che vivo
Io che lo chiamavo amore invece era una specie di infarto era altro era sete
Era tutto era niente
Amico mio…
Tu vieni qui coi tuoi teoremi e non sai
Che amare è una cosa semplice
amare è una cosa semplice
Ma Il nostro è un amore col doppio fondo
È come svegliarsi in un sogno
Per fare a cazzotti col mostro che cambia volto
Con colpi che vanno a vuoto
Siamo mani che sfiorano mani attraverso le sbarre del manicomio strade senza ritorno
Soldati che vanno al fronte su navi che vanno a fondo
E Tu illesa, nuda sei la faccia buia della mezzaluna
Una poesia una pretesa assurda
L’uomo, il sogno la distesa azzurra La rivolta sì, l’ho amata come una donna
e una donna come fosse l’unica via di fuga
Mentre il mondo brucia
Guarda come luccica
Quante parole conosco per cose che non capisco
Che non esistono
Se a dirle mi sento ridicolo
Forse è il momento di stare zitto
Ma per le strade la rete neurale si espande
Arriva fin dentro le case le stanze
I sogni di tutti ci rendono stupidi
Due solitudini insieme ne formano un’altra più grande
Usciamo di casa rubiamo un fucile e spariamo alle telecamere
Alziamo le barricate scaliamole e usiamole per evadere
Oh mia rivolta
Amore mio
Oh mio rivolta
Amore
Oh mia rivolta amore
Oh mia rivolta amore mio
Oh mia rivolta amore
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