Luker

Testo Volare su due ruote Luker

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Volare su due ruote


Signora, purtroppo il bambino è affetto da una paralisi flaccida agli

arti inferiori, per fortuna non presenta molti problemi,

anche se dagli studi emerge che dovrebbero esserci...

è una forma patologica molto rara, non ancora ben conosciuta,

non so che dirle. Ci dispiace, speriamo tutti in un miglioramento.

Due mondi diversi, fratelli lo stesso,

Stesso sangue, stesso universo.

Cresciuti lo stesso con mamma e papà,

Con mamma di qua e papà di la,

Tutti i miei amici per il compleanno,

Desideravano sempre ben altro,

Io invece sognavo altri desideri,

E a volte piangendo pensavo 'magari'...

Se, magari...

Giocavamo a basket in quella via,

Poi andavi via,

Tu all'ospedale ed io solo stavo da zia.

Ti sparo l'ultima ti sparo questa,

La vita è un'onda e tu stai sulla cresta,

Spesso non serve avere i piedi per terra.

Ne hai fatta di strada fin ora,

E invece adesso eccoci qui,

Fratello cammina ancora

Insieme promesso arriviamo fin lì,

Mettiamo le ali su queste ruote,

Voliamo sopra pregiudizi e mode,

Solo io e te,

Solo io e te.

Ma tu lo sai quante domande fra facevo a mamma?

Al giorno ricordo almeno sei, almeno sei.

Spesso lei piangeva in stanza ed io piangevo più di lei.

Ti ho sempre pensato anche mentre muravo e facevo freestyle,

Ho tatuato sul braccio 'I have a dream' e ora lo sai.

Seguo il mio cuore e mi ritrovo da solo,

Penso a ricordi che vivo dall'alto,

Che dopo prego per dimenticarlo,

Ma tanto lo scordo in un modo o nell'alcool.

Pensa positivo che il pensiero lo cogli,

Poi magari quel danno lo togli,

Ma questa è per te che cammini sui sogni,

Fra senza cadere manco quando dormi.

Ne hai fatta di strada fin ora,

E invece adesso eccoci qui,

Fratello cammina ancora

Insieme promesso arriviamo fin lì,

Mettiamo le ali su queste ruote,

Voliamo sopra pregiudizi e mode,

Solo io e te,

Solo io e te.

Ricordi quando piangevi?

Mi facevi domande ed io non sapevo quasi come rispondere.

Sento bambini piangere perché non c'hanno l'Iphone,

poi vedo te sorridere con tutto che l'Iphone non l'hai mai avuto.

Oggi ti dico che infondo la disabilità non esiste,

la creiamo noi stessi.

La stranezza è simbolo di diversità e la diversità è

simbolo di unicità; essere diversi a volte porta ad essere unici.

Questa la dedico a te e a chi come te,

che più che diversi, siete appunto unici.

Grazie perchè correggi questo testo