Chiamamifaro: i concorrenti di "Amici" non più sconosciuti
Un tempo la trasmissione "Amici" di Maria De Filippi aveva l'obiettivo di dare un'opportunità a giovani talenti, farli studiare e creare una base di fan prima ancora dell'esordio discografico.
Le finalità del talent non sono cambiate. Ma è cambiata la tipologia di concorrenti. I primi anni i ragazzi che venivano selezionati erano davvero dei signor nessuno, come descrive in modo netto Valerio Scanu in una recente intervista: "Quando io ho fatto il talent, tutti quelli che si presentavano con me ai provini erano degli scappati di casa come me. Eravamo tutti ragazzi che avevano voglia di cantare. Soprattutto ricordo che, quando firmavamo le varie liberatorie, dovevamo essere - passami il termine - "vergini" di discografia. Non dovevamo aver fatto praticamente niente, dovevamo essere nuovi. Adesso invece arrivano nei talent che hanno già fatto Sanremo o che hanno un successo sui social, su TikTok. L'unica cosa che non hanno è un'esperienza musicale o uno studio dello strumento vocale".
Oggi i concorrenti di "Amici" sono persone come Angelica Gori, in arte Chiamamifaro. Angelica, 23 anni da Bergamo, intanto è figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori. Ma soprattutto ha fatto parte degli artisti che hanno calcato il palco all'ultimo concertone del I maggio. Ha anche aperto i live di Pinguini Tattici Nucleari, Ariete e Sangiovanni. E, ultimo ma non ultimo, ha già una pagina dedicata su Toptesti.it.
Ciò significa che non è più il tempo della ragazza venuta da un paese di montagna di 3.000 anime che ha cantato solo nella sua cameretta o al massimo nel coro della chiesa. Qui si tratta di ragazzi che hanno già avuto esperienze discografiche e di palco anche importanti, che per dare una spinta ulteriore alla loro carriera scelgono un talent. Scelgono un talent o vengono spinti dalla loro casa discografica a farne uno. O addirittura, in certi casi, pare che sia lo stesso talent a chiamare alcuni giovani ritenuti idonei per fare salire l'interesse nei confronti del programma.
Si è modificato cioè il rapporto tra i ragazzi e la produzione. Nelle prime edizioni, dei giovani affamati ma sconosciuti si facevano apprezzare dal grande pubblico grazie alla trasmissione. Oggi invece i ragazzi, o almeno una parte di essi, hanno già un seguito. Quindi possono garantire un certo numero di spettatori. In questo modo la produzione si pone nelle condizioni di avere ascolti migliori, sacrificando però lo spirito con cui è nata la scuola, che era quello di dare un'opportunità a chi non aveva occasione di emergere.
Non a caso il nome originario del programma era "Saranno Famosi". Alla luce della nuova direzione intrapresa, l'attuale versione si potrebbe chiamare in modo più appropriato "Già Famosi" o "Già Quasi Famosi".
Temistocle Marasco
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