Mia Martini: a 20 anni dalla morte è un libro a raccontarla
Moriva 20 anni fa Mia Martini voce unica ed emblema della musica italiana. C’è sempre stato un qualcosa di drammatico attorno alla vicenda di Mimì e la sua scomparsa prematura e’ un evento che sembrava scritto nel destino di un’ artista che con la fortuna e’ sempre stata in largo credito.
Per anni Mia Martini ha vissuto ai margini del mondo musicale perche’ le era stata assegnata una fama di iettatrice, ma il suo talento non è bastato e cosi’ per un lungo periodo nessuno le ha offerto l’ occasione di tornare ad occupare quel posto da protagonista che meritava. Una vicenda assurda che ha inciso profondamente su una personalita’ fragile e facile alla depressione. Mia Martini era registrata all’ anagrafe di Bagnara Calabra il 20 settembre del 1947, il suo vero nome era Domenica Berte’ ed era la sorella piu’ grande di Loredana con la quale ha sempre avuto un rapporto difficile.
Ma oggi è Francesco Leto, scrittore calabrese, a raccontarla pubblicando il suo secondo romanzo, in libreria da oggi, 12 maggio, dal titolo Il cielo resta quello. «Quando ho scritto questo libro ancora non avevo né un editore né un agente: mai avrei immaginato che Il cielo resta quello sarebbe potuto uscire oggi, nel giorno di questo anniversario».
«Mimì è uno dei personaggi di questo romanzo corale», spiega Leto, «la cui protagonista è una donna di nome Maria, con la sua storia e la sua famiglia». I versi delle sue canzoni sono presenti perché qualcuno dei personaggi li canta o li evoca. C’è chi ha detto che in questo libro per la prima volta si legge qualcosa di autentico su Mia Martini: e, soprattutto, che per la prima volta i suoi versi e la sua storia diventano finalmente letteratura».
Immensamente Mia.
Francesca Flotta
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