(Juan Luis Guerra)
Ayer
te estuve buscando
y no te pude ver, no, no, no...
te amé de oído por primera vez
me detuve en el silencio
exiliado de tus besos
Ayer
mi sombra no se encendió
de tu querer, no, no, no...
no hubo concierto del cariño aquel
y no pude atar mi cuerpo
a la geografía de tu piel
¡No no no...!
Ayer
mis lágrimas se pasearon
tras de ti
como corriente que fluye del mar
me enredé bajo la luna
reflejando su cintura
Ayer
me acompañaba un café romántico, oh, no, no, no...
cerré la noche y me entregué a soñar
y rodé sobre tus piernas
cuesta abajo hasta la tregua
Mujer
vísteme de infinito el corazón
húndete lentamente, amor
seré tuyo en un momento mágico
mánchame de rojo con tus labios
jubílame el temor de amarte
y de paso lléname el vacío que hay de ti
Te estuve buscando y no te pude ver, no, no, no...
detalles que no logro comprender
si tú anidas en mis sueños, mamá
y yo vivo para ti, mujer
[Improv.]
¡Oh oye!... Pero que mira, que yo...
Te fui buscando ayer
Y no te pude ver
En la vida hay amores
Que nunca pueden separarse
Así somos tú y yo, mujer, ¡eh!
Te fui buscando ayer
Y no te pude ver
Toma de mí todo
Bébetelo a sorbos, mi bien, eh...
Te fui buscando ayer
Y no te pude ver
Mi dialecto es hablarte
Y besarte hasta la tregua, mujer
Te fui buscando ayer
(pero te digo que yo...)
Y no te pude ver
Te fui buscando ayer
Y no te pude ver
Voy a amarte de oído
A escucharte con ojos
Cambiar mis sentidos
Y hacerlo a tu antojo, yo
Te fui buscando ayer
(mujer)
Y no te pude ver
Cura de mis labios tu risa
Me abres hasta el cielo y llovizna, tú ves
Te fui buscando ayer
(¡eh!)
Y no te pude ver
Quiero oxigenar mi alma
Para respirar nostalgias de ti
Te fui buscando ayer
Y no te pude ver
Oye niñita, no me mortifiques
No me desesperes
Chévere, chévere...
Suéltame ese amor, mamita [?]
Y aunque pasen ya los años
Mi cariño irá creciendo diariamente
Y no te pude ver
Y no pude atar tu cuerpo entre la gente
Y no te ...
Todos los besos que hay de tu boca
Hacia mi boca y viceversa
Y no te pude ver
Este amor me fiscaliza con su ciencia
Y no te pude ver
Perto te digo que yo te fui buscando ayer
Y no te pude ver
Juan Luis Guerra Seijas, nato a Santo Domingo il 7 giugno 1956, è un cantante, musicista e compositore dominicano considerato uno dei principali esponenti della musica latinoamericana. Guerra ha saputo fondere elementi tradizionali della musica dominicana, come il merengue e la bachata, con influenze jazzistiche e pop, creando un sound originale che ha definito "mamborengue". I suoi testi, spesso ispirati alla fede cristiana e all'amore per la sua terra natale, sono caratterizzati da una vena di umorismo e ironia. La sua carriera musicale è iniziata negli anni '70 con il gruppo 440, ma è a partire dagli anni '80 che ha raggiunto fama internazionale grazie a album come "Privé" (1985) e "Ojalá" (1992). Nel corso della sua lunga carriera, Guerra ha vinto 18 Grammy Award nel genere musica latina, consolidando il suo status di artista leggendario. Tra i suoi brani più famosi ricordiamo "Añoro tu presencia", "Visa para un sueño", "La bili" e "Bachata en Fukuoka".
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di