It's gonna burn, don't erase
We'll be the first, home at last
Nobody else, hide in shade
Will leave a trace, don't be late, mmm-mmm
It's gonna burn, don't erase
We'll be the first, home at last
Nobody else, hide in shade
Will leave a trace, don't be late, mmm-mmm
It's gonna burn, don't erase
We'll be the first, home at last
Nobody else, hide in shade
Will leave a trace
It's gonna burn
When the day will come and we will all be gone
They will scream your name and we will sing along
If this ever was a place where we belong
It's too late for them
It's gonna burn, don't erase
We'll be the first, home at last
Nobody else, hide in shade
Will leave a trace
It's gonna burn
When the day will come and they are proven wrong
We will scream your name and they will sing along
If this ever was a place where we belong
It's too late for them
And it's gonna burn, don't erase
We'll be the first, home at last
Nobody else, hide in shade
Will leave a trace, don't be late
It's gonna burn
Burn your hope, it's only gonna hold you back
Burn your hope, it's only gonna hold you back
Burn your hope, it's only gonna hold you back
Burn your hope, it's only gonna hold you back
And it's gonna burn
Burn your hope, it's only gonna hold you back
Burn your hope, it's only gonna hold you back
Zeal and Ardor è un progetto musicale avant-garde metal nato in Svizzera nel 2013 dall'ingegno di Manuel Gagneux, cantante e polistrumentista. Il gruppo fonde elementi di black metal, blues, gospel e musica tradizionale americana, creando un sound unico e provocatorio che ha attirato l'attenzione della critica internazionale. Gagneux, nato in Svizzera da padre svizzero e madre statunitense, si è trasferito negli Stati Uniti durante la sua infanzia. La sua formazione musicale è eterogenea, spaziando dal rock al jazz, ma è il suo interesse per la musica americana del XIX secolo a influenzare profondamente lo stile di Zeal and Ardor. Il debutto omonimo del 2016 ha ricevuto un'accoglienza entusiasta e ha consacrato il gruppo come una delle realtà più innovative della scena metal contemporanea. Tra i brani più rappresentativi si ricordano "Wake Up in the Night", "Devil's Work" e "Run". Zeal and Ardor continua a esplorare nuovi territori musicali, mantenendo sempre un approccio originale e sperimentale.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di