Words and music: lou reed & john cale
It wasnt me who shamed you, its not fair to say that
You wanted to work I gave you a chance at that
It wasnt me who hurt you, thats more credit that Im worth
Dont threaten me with the things youll do to you
It wasnt me who shamed you, it wasnt me who brought you down
You did it to yourself without any help from me
It wasnt me who hurt you, I showed you possibilities
The problems you had were there before you met me
I didnt say this had to be
You cant blame these things on me
It wasnt , it wasnt me, it wasnt me
I know shes dead, it wasnt me
It wasnt me who changed you, you did it to yourself
Im not an excuse for the hole you dropped in
Im not simple minded but Im not father to you at all
Death exists but you do things to yourself
I never said give up control
I never said stick a needle in your arm and die
It wasnt , it wasnt me, it wasnt me
I know shes dead but it wasnt me
It wasnt me who shamed you, who covered you with mud
You did it to yourself without any help from me
You act as I couldve told you or stopped you like some god
But people never listen and you know that thats a fact
I never said slit your wrists and die
I never said throw your life away
It wasnt , it wasnt me, it wasnt me
Youre killing yourself - you cant blame me
John Cale è un musicista e compositore gallese, nato nel 1942. Dopo aver studiato musica a Londra e New York, si è unito ai The Velvet Underground nel 1965, contribuendo in modo significativo al loro sound sperimentale e distintivo nei primi due album. Cale introdusse il suono drone della viola, elemento caratteristico di brani come "Venus In Furs". Dopo l'album *White Light/White Heat*, ha lasciato la band a causa di divergenze musicali con Lou Reed. Cale desiderava continuare ad esplorare sonorità sperimentali, mentre Reed si orientava verso canzoni pop più semplici. Cale ha intrapreso una carriera solista di successo, pubblicando album come *Vintage Violence* (1970) e *Paris 1919* (1973), influenzando generi musicali come il rock sperimentale, l'ambient e la musica elettronica. Tra i suoi brani più rappresentativi si ricordano "Gideon", "The Endless Plain of Glass" e "Hallelujah".
Talento puro ignorato in vita, fino al suicidio. Oggi è di culto.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di