I'm sittin' on the terrace
Lost in the stars
Listening to the sounds of
The sad guitars
Been thinking it all over
And I've thought it all through
I've made up my mind
To give myself to you
I saw the first
Fall of snow
I saw the flowers
Come and go
I don't think that anyone
Ever really knew
I've made up my mind
To give myself to you
I'm giving myself to you, I am
From Salt Lake City to Birmingham
From East L.A. to San Antone
I don't think I can bear to live my life alone
My eye is
Like a shooting star
It looks at nothin' here or there
Looks at nothin' near or far
No one ever told me
It's just something I knew
I've made up my mind
To give myself to you
If I had the wings
Of a snow white dove
I'd preach the gospel
The gospel of love
A love so real
A love so true
I've made up my mind
To give myself to you
Take me out traveling
You're a traveling man
Show me something
I don't understand
I'm not what I was
Things aren't what they were
I'll go far away from home
With her
I've traveled
A long road of despair
I've met no other
Traveler there
Lot of people gone
Lot of people that I knew
I've made up my mind
To give myself to you
Well, my heart's like a river
A river that sings
Just takes me a while
To realize things
I've seen the sunrise
I've seen the dawn
I'll lay down beside you
When everyone's gone
I've traveled
From the mountains to the sea
I hope the gods
Go easy with me
I knew you'd say yes 'cause
I'm saying it too
I've made up my mind
To give myself to you
I Cowboy Junkies sono una band canadese di country rock formatasi a Toronto nel 1985. I membri fondatori sono i fratelli Margo (voce), Michael (chitarra, compositore) e Peter Timmins (batteria), insieme al loro amico d'infanzia Alan Anton (basso). Il nome della band è probabilmente ispirato dalla canzone di Townes Van Zandt "Cowboy Junkies Lament", anche se il brano è stato scritto nel 1989, dopo la formazione del gruppo. I Cowboy Junkies sono noti per il loro sound introspettivo e malinconico, influenzato dal folk americano e dal country tradizionale. Tra i loro album più importanti ricordiamo "The Trinity Session" (1988), un disco di grande successo che ha consacrato la band al pubblico internazionale. Altri brani rappresentativi includono "Sweet Jane", "If You Really Want To Know" e "A Common Disaster".
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di