Ik ben misschien te laat geboren,
of in een land met ander licht.
Ik voel me altijd wat verloren,
al toont de spiegel mijn gezicht.
Ik ken de kroegen en kathedralen,
van Amsterdam tot aan Maastricht.
Toch zal ik elke dag verdwalen,
dat houdt de zaak in evenwicht.
LAAT ME, LAAT ME, LAAT MIJ GEWOON MIJN GANG MAAR GAAN.
LAAT ME, LAAT ME, IK HEB HET ALTIJD ZO GEDAAN.
Ik zal m'n vrienden niet vergeten,
want wie mij lief is blijf me lief.
En waar ze wonen moest ik weten,
maar ik verloor hun laatste brief.
Ik zal ze heus wel weer ontmoeten,
misschien vandaag of volgend jaar.
Ik zal ze kussen en begroeten,
het komt vanzelf weer voor elkaar.
(refrein)
Ik ben gelukkig niet veranderd,
soms woon ik hier, soms woon ik daar.
Ik heb mijn leven niet verkankerd,
'k heb geen bezit en geen bezwaar.
Ik hou van water en van aarde,
ik hou van schamel en van duur.
D'r is geen stuiver die ik spaarde,
ik leef gewoon van uur tot uur.
(refrein)
Ik zal ook wel een keertje sterven,
daar kom ik echt niet onderuit.
Ik laat mijn liedjes dan maar zwerven,
en verder zoek je het maar uit.
Voorlopig blijf ik nog je zanger,
je zwarte schaap, je trouwe fan.
Ik blijf nog lang, en liefst nog langer,
en laat me blijven wie ik ben.
LAAT ME, LAAT ME, LAAT MIJ GEWOON M'N GANG MAAR GAAN.
LAAT ME, LAAT ME, IK HEB HET ALTIJD ZO GEDAAN.
LAAT ME, LAAT ME, LAAT ME
Ramses Shaffy (Amsterdam, 28 febbraio 1933 – Amsterdam, 16 novembre 2005) è stato un cantautore e attore olandese di grande successo negli anni '60 e '70. Conosciuto per il suo stile teatrale e la sua voce potente, Shaffy ha interpretato numerosi musical e film, oltre a pubblicare una vasta discografia di canzoni in diverse lingue, tra cui olandese, francese e inglese. Tra i suoi brani più famosi figurano "Laat me/Vivre", "Come With Me", "Toutankhamon" e "Kijk, zei de meid". Shaffy ha collaborato con importanti compositori come Harry Bannink e Eddy van Hessen, e il suo lavoro ha influenzato la musica olandese contemporanea. La sua eredità artistica è ancora oggi celebrata in patria.
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