Moi j'avais rêvé longtemps de ma première guitare, tu sais
J'étais fou, j'avais quinze ans, je n'osais pas y croire
Mes parents n'étaient pas d'accord, ils connaisaient par coeur
Mes trois chansons sur deux accords, moi j'attendais mon heure
J'etais dingue de Becaud, Brassens et Aznavour
Je m'endormais sur ma radio, je faisais des concours
Puis j'ai découvert les groupes anglais, je guettais à la télé
Leurs gestes que je refaisais le soir dans mon grenier
Toi qui m'as donné les plus belles années de ma vie
Mes plus grandes espérances, mes plus grands regrets aussi
Comme je t'aimais, toi ma musique, mon premier grand amour
J'essayais bien de te suivre, pourtant j'étais toujours
Un pas derrière, cherchant à te plaire
Soixante-cinq au Golfe Trouau c'était des nuits sans fin
La musique dans la peau et tout pour les copains
Dans une cave de banlieu tous les soirs on répétait
Et si les voisins criaient un peu, nous on leur pardonnait
Et puis soixante-dix, les festivals perdus dans la nature
On était des milliers sous les étoiles pour quelques couvertures
La foule dansait, tapait des mains, nous on s'y croyait déjà
Et Avignon n'était plus qu'un faubourg de l'Olympia
Toi qui m'as donné les plus belles années de ma vie
Mes plus grandes espérances, mes plus grands regrets aussi
Comme je t'aimais, toi ma musique, mon premier grand amour
J'essayais bien de te suivre, pourtant j'étais toujours
Un pas derrière, cherchant à te plaire
Soixante-douze, c'etait Paris, le groupe s'est dispersé
Quand j'ai rencontré Marie-Christine, j'étais sur le pavé
Le soir pour se payer un lit on claquait tous nos cachets
Mais je lui racontais ma vie et elle me comprenait
Et elle m'a suivi dans cent maisons de disques et d'édition
Oû les gens qui m'écoutaient n'aimaient pas mes chansons
Et quand j'ai vendu ma vieille guitare c'est elle qui m'a aidé
À comprendre enfin que ça ne marcherait jamais
Toi qui m'as donné les plus belles années de ma vie
Mes plus grandes espérances, mes plus grands regrets aussi
Comme je t'aimais, toi ma musique, mon premier grand amour
J'essayais bien de te suivre, pourtant j'étais toujours
Un pas derrière, cherchant à te plaire
Joe Dassin (Joseph Ira Dassin, 1938-1980) è stato un cantante e compositore statunitense naturalizzato francese. Considerato uno dei più grandi artisti della musica francese degli anni '60 e '70, Dassin ha conquistato il pubblico con la sua voce calda e le sue canzoni romantiche e orecchiabili. Super poliglotta, era in grado di esprimersi e cantare in inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano e greco. Nato a New York da genitori francesi, si trasferì in Francia all'età di 18 anni per dedicarsi alla musica. Il suo successo arrivò con il brano "Les Champs-Élysées" (1970), che divenne un inno nazionale francese. Tra le sue canzoni più famose ricordiamo anche "Salut les copains", "Et si tu n'existais pas", e "Laissez-moi danser". Dassin ha collaborato con numerosi artisti francesi, tra cui Claude François e Gilbert Bécaud. La sua musica è ancora oggi molto apprezzata in Francia e nel mondo.
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