Questa pioggia non si ferma e scende da millenni
Batte cieca sul pianeta e ci trascina via
Sulla roccia dalla coltre di 'sti cieli eterni
Noi con gli occhi a pezzi, e chiudi gli occhi man
Questa pioggia prende forza da nembi perenni
Picchia e versa sulla testa e porta alla follia
E noi persi qua superstiti fra cieli immensi
Noi con gli occhi immersi, e chiudi gli occhi man
Prigionieri di terra nel cielo di tenebre
Percossi dall'acqua che impatta e non passa
Grigio nero di cenere nel cielo di Venere
'Sta pioggia ti marca, t'ammanta, ti marchia
Dalle creste a nord-est, sì dirette alle vette
In 'sta giungla di nuvole qua in cerca di cupole
Venti freddi e tremende tempeste magnetiche
Precluso ed inutile anche l'uso di bussole
Pioggia battente ogni lume in cerca di strade
Ma il suolo si fa torrente poi fiume, palude, mare
'Sto suono tarpa la mente, ogni luce nel temporale
Risplende fosforescente nel buio crepuscolare
Tambura nella foresta, picchietta sui corpi lividi
Sprezza quell'acqua fredda e riversa mille milimetri
Persi qui tra i pericoli poi presta la testa ad incubi
Toglie colore agli occhi sconvolti da mille brividi
Con fragore enorme, una nube di polvere
Mutava la forma volando nel buio
Avanzava sui trampoli fatti di folgore
Annaspando nel fango cercavo la fuga
Finalmente ad un tratto nel lasso d'un attimo
Un raggio nel vuoto di un solo bagliore
E dal naufragio del razzo sembrava un miracolo
Il miraggio del fuoco di un sole minore
Questa pioggia non si ferma, scende da millenni
Batte cieca sul pianeta e ci trascina via
Sulla roccia dalla coltre di 'sti cieli eterni
Noi con gli occhi a pezzi, e chiudi gli occhi man
Questa pioggia prende forza da nembi perenni
Picchia e versa sulla testa e porta alla follia
E noi persi qua superstiti fra cieli immensi
Noi con gli occhi immersi, e chiudi gli occhi man
Le tue lacrime tra i miei capelli
Quanta strada per morire qui
Promettimi di amarmi poi di farmi a pezzi
Venere ti prego, basta così
Quando dici "A metà strada" come fai a saperlo
Hai visto Dio che ci indicava e si è fermato il tempo
In questo cielo di cancrena è una preghiera al vento
Brilla di bianco perla la pelle dell'inferno
E noi a specchiarci nelle gocce
Marciti appena nati, fiori che nessuno coglie
Pezzi d'acqua acuminati ci trapassano la fronte
Perché siete spaventati? In fondo è solo morte
E se è la fine, beh, devi farci i conti
Quanto vuoi soffrire per cercare la tua oasi
Da quanto non dormi non lo sai nemmeno tu
L'acqua ha cancellato tutto
Anche il ricordo di chi non c'è più
È chiaro al centro dell'uragano
La vita è una scintilla e noi stanotte ci spegniamo
E tu fatti un regalo, non crederci davvero
Io resto fermo qui dove puoi affogare mentre guardi il cielo
Lui rideva poi guardava in alto
E sembrava la scena di un film
Gli occhi grandi come lo spazio
E forse adesso puoi trovarlo lì
Le tue lacrime tra i miei capelli
Quanta strada e morire così
Promettimi di amarmi poi di farmi a pezzi
Venere ti prego dimmi di sì
Questa pioggia non si ferma, scende da millenni
Batte cieca sul pianeta e ci trascina via
Sulla roccia dalla coltre di 'sti cieli eterni
Noi con gli occhi a pezzi, e chiudi gli occhi man
Questa pioggia prende forza da nembi perenni
Picchia e versa sulla testa e porta alla follia
E noi persi qua superstiti fra cieli immensi
Noi con gli occhi immersi, e chiudi gli occhi man
Red Sinapsy drug your ears
Murubutu, pseudonimo di Alessio Mariani, è un rapper e cantautore italiano nato a Roma nel 1985. Attivo dal 2006, Murubutu si distingue per la sua poetica introspettiva e le rime intricate, spesso incentrate su temi sociali e personali. La sua musica fonde elementi di rap old school, jazz e soul, creando un sound unico e riconoscibile. Tra i suoi album più importanti figurano "Il mio nome è Murubutu" (2010), "La vita è una festa" (2013) e "L'uomo che non c'è" (2016). Murubutu ha collaborato con numerosi artisti italiani, tra cui Fabri Fibra, Salmo e Marracash. Alcuni dei suoi brani più rappresentativi sono: "La mia città", "Il mio nome è Murubutu", "L'uomo che non c'è".
"Era uno dei concerti migliori della mia vita". Bad Bunny è tornato a parlare dell'evento tenuto sabato scorso all'Ippodromo La Maura nella zona San Siro di Milano. E la grandine riapre il problema sicurezza dell'impianto.
Noemi dovrà osservare 4 settimane di riposo dopo la caduta, ma dal 16 agosto sarà un tour de force per recuperare i live rinviati. Ecco tutte le date fino a settembre.
Lo scorso 13 luglio Paolo Belli era in bicicletta tra Correggio e Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, per la sua solita sgambata, quando ha investito un uomo di 41 anni di nome Alessandro Mignani che, trasportato in ospedale, dopo 1 giorno in terapia intensiva, è deceduto.
L'11 luglio Teddy Reno ha compiuto 100 anni! E' il primo cantante italiano a raggiungere questo traguardo.
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".