Ho un disperato bisogno d'amore
che non mi fa dormire
Ho un disperato bisogno d'amore
che mi porta fino a te
E' un disperato bisogno d'amore
che mi fa star male
E' un disperato bisogno d'amore
che cresce dentro me
E' un disperato bisogno d'avere
fili d'erba e labbra rosse da sfiorare
ho un disperato bisogno d'amore
di stare qui con te
E non c'e' niente da fare
non si puo' controllare
E' qualcosa di grande
di piu' grande di noi
E' una forza misteriosa
che poi non si ferma mai
Tu non sai quanto ti vorrei
E' un disperato bisogno d'amore
che mi fa cercare
E mi fa fare anche brutte figure
per farti innamorare
Ma e' un disperato
bisogno di andare
verso mondi nuovi
ancora da esplorare
E' un disperato bisogno d'amore
che mi fa vivere
Dammi almeno un segnale
che mi faccia capire
cosa accende il tuo cuore
se ci assomigliamo noi
cosa c'e' dentro agli sguardi
e ai sorrisi che mi dai
Chissa' davvero tu chi sei
Ma non c'e' niente da fare
non si puo' controllare
E' qualcosa di grande
di piu' grande di noi
E' una forza misteriosa
che poi non si ferma mai
Tu non sai quanto ti vorrei
Ho un disperato bisogno d'amore
ti prego fammi entrare
poi chiudi a chiave
la porta del cuore
e non farmi uscire piu'
E' un disperato bisogno d'amore...
E' un disperato bisogno d'amore...
Ho un disperato bisogno d'amore...
Stadio è un gruppo musicale italiano formatosi nel 1976 a Roma. Il gruppo ha raggiunto il successo negli anni '80 e '90 con brani come "Ballate fra il cielo e il mare", "Le più belle degli Stadio" e "La faccia delle donne". Gaetano Curreri, voce e compositore principale, è l'elemento fondante del progetto. Lo stile musicale dello Stadio si caratterizza per un mix di pop, rock e melodie orecchiabili, spesso con testi che trattano temi romantici e di vita quotidiana. Tra gli album più importanti ricordiamo "Ballate fra il cielo e il mare" (1980), "Le più belle degli Stadio" (1982) e "Parole nel vento" (1986). Lo Stadio ha venduto milioni di dischi in Italia e all'estero, consolidando la propria posizione come uno dei gruppi musicali italiani più amati e longevi.
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Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
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