Don't even take a breath
The air is cut with cyanide
In honor of the New Year
The press gives us cause to celebrate:
These air raid sirens
Flood barbed wire skylines
By artificial night,
As we sleep to burn the red
From our bloodless lives.
Tonight we're all time bombs
on fault lines.
Have we lost everything now?
We're walking
like each other's ghosts
Around these silent streets
(the sedatives tell you everything
is alright)
Like calendars dying
at New Year's Eve parties
As we kiss hard on the lips
and swear this year
will be better then the last
Jet Black - the ink that spells your name
Jet Black - The blood that's in your veins
We say, "How long can we take this chance not to celebrate?"
There's music playing
But we dance to the beat
Of our own black hearts
And draw diagrams
Of suicide on each other's wrists
Then trace them with razorblades
Fire to flames
"Strike Match."
Burn these words from our lips
As 'The Daggar' screams
"Love is dead"
and it's a "newspaper tragedy,"
Have we lost what we love?
Have we said everything?
Does it change anything?
Stare at the clock
Avoid at all costs,
This emptiness.
Ten seconds left
until midnight
nine chances to drown ourselves
in black hair dye
eight faces turned away
from the shock:
seven windows and six of them
were locked
five stories falling
forever and ever
three cheers to the mirror
now there are two of us
can we have one last dance?
How long can we take this chance not to celebrate life?
Thursday è un gruppo musicale post-hardcore originario di New Brunswick, Stati Uniti, formatosi nel 1997. Sebbene cronologicamente inseriti nella seconda ondata dell'emo, la band si distingue per una sonorità più vicina a quella dei Fugazi e al post-hardcore, evitando le influenze indie rock tipiche del genere emo. Composto da sei musicisti, Thursday ha mantenuto la stessa formazione dal debutto, ad eccezione di un cambio alla chitarra tra Bill Henderson e Steve Pedulla all'inizio del 2001. La band ha pubblicato cinque album in studio, quattro EP e nel 2008 ha collaborato con la band giapponese Envy per uno split album. Tra i brani più rappresentativi si ricordano "Understanding in a Car Crash", "War All the Time" e "The Kill of Us All".
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.