Je suis née à l'envers
Tout au bout de la mer
Dans un lotus ouvert
Aux bras de Shiva Loin de chez toi
J'ai grandi, j'ai rêvé
Aux pays des orchidées Aux masques rouges et dorés
Qui marquent mon âme Aussi fort que tes charmes
Et j'ai suivi le chant de mes veines
Aussi loin que m'entraînent tes pas
J'ai tourné la rose des vents vers tes plaines
Si fort que j'en saigne parfois Loin de chez moi
J'ai appris ton espace
Les saisons froides qui passent Nos coeurs à la surface
Au nord de mes lois Plus au nord que tu crois
Je veux t'emmener là Marcher la tête en bas
Saluer Ganesha Sur les cendres chaudes
De mes rêves émeraude
Et j'ai suivi le chant de mes veines
Aussi loin que m'emmène ta voix
J'ai tourné la rose des vents vers tes plaines
Si fort que j'en saigne parfois
J'ai lâché la rose des vents pour tes signes sur moi
Et je sens ses épines sur moi
Et si je suis fidèle Aux flèches des hirondelles
Aux elfes qui m'ensorcellent
Au nom de ta voix Où que tu sois
J'appellerai toujours La croix du sud au secours
Quand je serai à mon tour
La rose des vents, qui guide les amants
Si j'ai suivi le chant de mes veines
Aussi loin que m'emmène ta voix
J'ai tourné la rose des vents vers tes plaines
Si fort que j'en saigne parfois
Je serai la rose des vents qui parfume
Tes jours et tes lunes
Chez moi, chez moi
Anggun Cipta Sasmi, conosciuta semplicemente come Anggun, è una cantautrice indonesiana naturalizzata francese. Nata a Jakarta nel 1974, ha iniziato la sua carriera musicale all'età di 16 anni con il suo album di debutto "Snow on the Sahara". Nel corso degli anni '90, Anggun ha conquistato un grande successo in Indonesia e nei paesi asiatici. Nel 2000 si è trasferita a Parigi per espandere la sua carriera internazionale. La svolta arriva nel 2008 con il singolo "Snow on the Sahara", che diventa un successo globale. Anggun canta in francese, inglese e indonesiano, dimostrando una grande versatilità artistica. Tra i suoi album più importanti ricordiamo "Au nom de l'amour" (2007) e "Indigo" (2013). Anggun è nota per la sua voce potente e melodica, le sue performance emozionanti e il suo stile elegante. Tra i suoi brani più rappresentativi troviamo "Snow on the Sahara", "Laisse-moi danser", "Tu es mon soleil".
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.