Nel nomm
Oh oh oh oh
Rotola buia la lunga notte
Sulle ombre a pesce tra le nubi rotte
Rotola il sogno avvolto dentro un panno
Tampona ogni taglio con foglie d'autunno
Striscia la serpe del lungo sospiro
Diventa una lancia poi torna uno zero
C’è una stella caduta dove vedi un tombino
C'è una perla perduta dove trema la mano
Nel nomm del tütt, nel nomm del nagott
Nel nomm del sempru, nel nomm del mai
Nel nomm del cumè, nel nomm del quand
Nel nomm de duè, nel nomm de chi
E la rid la tua ferida
Perché ormai l'è una tua amisa
Pensee cum? sonagli e sbagli
Saran ne la valisa
Chi bufa püssé fort cumanda la sua vela
Chi g’ha curagg ?l cuur sœl fil de ragnatela
A volte scordo i nomi, a volte scordo il quando
A volte scordo il senso di quello che domando
Ora il mio occhio è un proiettile stanco
E parlo al mio Dio come a un compagno di banco
Ho rimesso in gioco ogni spina di rosa
Perché il fiore non basta a ricordare qualcosa
Ma nascosto nel fosso a cercare chi ero
Ho saltato il confine come il rospo più oscuro
Nel nomm del tütt, nel nomm del nagott
Nel nomm del sempru, nel nomm del mai
Nel nomm del cumè, nel nomm del quand
Nel nomm de duè, nel nomm de chi
Garofani aperti e prufœmm
Che per an ho inseguii
Cunt i pegh uramai in frantœmm
Ma cunt i pass guarii
Farfai che paren quasi burlaa giò de la lœna
I basen i lampioni e i svolzen la sutana
E ascoltando il lamento dei pugnali pentiti
Ci siam trasformati in guaritori banditi
I passi francobolli si fissano al sentiero
Spedendomi lontano fin dove son straniero
(Nel nomm, nel nomm)
Qualcuno cova guerre poi scalcia come un mulo
Ma è solo strategia per non sentirsi solo
Siam figli del contrasto
Siam biglie nel secchiello
Cacciatori del disastro
Con scorpioni nel cappello
Strappare penne al falco sentendo il suo dolore
E con le stesse penne scrivi lettere d'amore
Strappare penne al falco sentendo il suo dolore (Nel nomm)
E con le stesse penne scrivi lettere d'amore (Nel nomm)
Nel nomm del tütt, nel nomm del nagott
Nel nomm del sempru, nel nomm del mai
Nel nomm del cumè, nel nomm del quand
Nel nomm de duè, nel nomm de chi
Davide Van De Sfroos (nato nel 1965) è un cantautore italiano di fama nazionale. È noto per la sua musica folk-rock, caratterizzata da testi in dialetto piemontese e arrangiamenti originali che mescolano influenze tradizionali con sonorità moderne. Van De Sfroos ha iniziato la sua carriera musicale come membro del gruppo De Sfroos, con cui ha ottenuto un grande successo negli anni '90. Dopo lo scioglimento del gruppo, ha intrapreso una carriera solista di grande successo, pubblicando album apprezzati dalla critica e dal pubblico. Tra i suoi brani più famosi figurano "E semm partii", "Akuaduulza", "Per una poma" e "Laiv". Van De Sfroos è considerato uno dei principali esponenti della musica folk contemporanea italiana.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
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L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
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