Sta nottata piena de dorcezza
pare che nun esisteno dolori.
Tira 'n ber venticello ch'è 'na carezza
smove le fronne e fà sboccià li fiori.
Nina, si voi dormite,
sognate ch'io ve bacio,
che v'addorcisco er sogno
cantanno adacio, adacio.
Profumo de li fiori che se confonne,
cor canto mio se sperde tra le fronne.
Però, si co 'sto canto, io v'ho svejato,
m'aricommanno che me perdonate.
L'amore nun se frena, o Nina, amate,
che a volè bene, no, nun è peccato.
Nina, si voi dormite,
sognate che ve bacio,
che v'addorcisco er sogno
cantanno adacio, adacio.
Profumo de li fiori che se confonne,
cor canto mio se sperde tra le fronne.
E. Nina! Nina! Nina so io.
Si, so venuto qua co sti quattro amici
pe fatte na serenata.
E lo so, è na cosa antica,
non la fa più nessuno, però...
però io me lo so sempre sognato
che te venivo sotto casa, co sto mazzo de fiori
e te la cantavo.
E poi tu scennevi a pià li fiori, me baciavi.
Io te guardavo e te dicevo:
-Nina, me voi sposà?-
No, No. No non scenne Nina.
No aspetta n'attimo, che te devo dì na cosa.
Il fatto, Nina, vedi è che,
non so come dittelo però,
io non te posso sposà.
No, ma che l'amore Nina.
Non c'entra niente l'amore.
No, ma non c'ho n'altra,
ma che n'altra. No!
Il fatto vedi, è che
l'altra matina dopo m'ero finito de scaricà
na ventina de casse de zucchine romanesche,
er principale m'ha preso da parte
e m'ha detto che il supermercato passa
a na multinazionale cinese.
Na multinazionale cinese
se mette a venne le zucchine romanesche.
A me, me faceva ride sta cosa,
poi m'ha detto che da domani sto a casa
e non ho riso più.
Dice che je dispiace, ma non è vero,
non je dispiace manco un pò.
Si ho capito, Nina, l'amore,
tu dici l'amore, però senza stipendio fisso
quello della banca dice
che il mutuo non ce lo danno più.
E allora quel bilocale a Ciampino
me sa che se lo scordamo.
Peccato perchè Ciampino era pure comoda,
c'è l'aereoporto..
Anche se noi, ma ndo cazzo dovemo annà.
Si ho capito l'amore Nina, l'amore,
te dici sempre l'amore, però io te dico
Ma che amore è,
se io non c'ho un divano pe tornà
a casa stanco la sera
Che amore è se io non c'ho un comodino mio
ndo appoggià na foto
Se io non c'ho un piatto
da rompe quanno litigamo
Se non c'ho 5 euro
pe compratte n' anello falso.
Tutti c'hanno paura de arivà a fine mese,
io c'ho paura de cominciallo er mese.
Ma come l'amore Nina,
ma qua non conta l'amore, qua conta er tasso,
er taeg, er tan, mezzo mutuo, tutto mutuo.
Ma come dice che lo danno a tutti,
disoccupati, bastonati, drogati, morìammazzati.
Non è vero! I soldi li danno solo
a chi i soldi già ce l'ha.
Ecco Nina,
sta serenata è pe ditte che io non ti posso sposà.
Quantomeno non te posso sposà tutta adesso.
Te posso sposà un pò per volta.
Te posso sposà a rate.
Adesso rimettite giù, fa conto che hai sognato.
Io è meglio che vado perchè...
perchè non c'ho i soldi manco pe pagà i musicisti.
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