Right when the blizzard ends, they throw a fucking huge parade
A great excuse for celebration of the mess they've made
But then when the streets get flooded, we know what proximity’s worth
‘cause we're already here, in the same place when our phones don't work
So then we lie down in our field and just do nothing at all
And i’m getting ready for when everything is wonderful
For just a couple pairs of broken bones with broken feathers in blood
In a meadow, uncut and understood
We can be an island apart from a ceaseless war on our heart
Harbored in a fortress insurmountable
Taller than affliction, safe wherever we are
Erasing horror and disgust
Rewinding the sorrow and the rust
Before our suffering’s suffering, hadn’t we suffered enough?
On the morning that we're both 19 and newly on our own
And all we know is “each other” and invisible homes
We find two empty seats in the back of a car in an empty parking lot
Where all our bridges are abandoned and the cops have forgot
And I can feel the difference when the day begins
Like all I know is, "this year will be the year we win."
We smoke the paper from the banner from our past parades
And start again, before the memory of the mess we've made
The Antlers sono un gruppo musicale indie rock statunitense formatosi a Brooklyn nel 2006. Il nucleo del gruppo è costituito da Peter Silberman (voce, chitarra), Michael Lerner (chitarra, tastiere) e Darby Cicci (batteria). La loro musica è caratterizzata da atmosfere introspettive, testi poetici e arrangiamenti delicati che mescolano elementi di folk, post-rock e dream pop. Dopo diversi EP indipendenti, hanno pubblicato il loro album di debutto "Hospice" nel 2009, un lavoro acclamato dalla critica che ha raggiunto un grande successo di pubblico. L'album racconta una storia d'amore tormentata attraverso la lente della malattia terminale e ha contribuito a consolidare l'immagine del gruppo come uno dei più promettenti dell'indie rock contemporaneo. Nel corso degli anni, The Antlers hanno continuato a pubblicare album apprezzati dalla critica, tra cui "Burst Apart" (2012), "Familiars" (2014) e "Green to Gold" (2017). I loro brani più rappresentativi includono "Kettering", "Epilogue", "Putting the Dog to Sleep" e "Two", che hanno contribuito a definire il sound unico del gruppo.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di