Mon papa est parti quand j'avais trois ans
Il laissait pas grand-chose à ma pauvre maman
Rien que cette vielle guitare et quelques bouteilles vides
Je ne lui en veux pas de nous avoir quittés
Mais de m'avoir fait la pire des saletés
Avant de partir il m'a donné le nom Suzy
Comme cadeau de rupture c'était grattiné
J'ai passé mon temps à me bagarrer
Pas un seul moment de paix de toute ma vie
Y y en a eu des filles qui m'ont fait rougir
Y y en a eu des gars qu'il a fallu punir
Croyez-moi la vie n'est pas drôle quand on s'appelle Suzy!
Alors j'ai grandi vite, j'ai grandi méchant
Mes poings ont durci, ma tête en même temps
J'ai couru de ville en ville pour cacher ma honte
Mais je me suis juré par tout ce qu'il faut
De fouiller les bars et les tripots
Et de tuer l'homme qui m'avait donné c't horrible nom
C'était Kansas City
Au mois de juillet la poussière volait, la langue me brûlait
Chui rentré dans un bar me mettre à l'abri
Dans ce sale bistrot ce truc pourri
Devant un poker était assis
Le chien galeux qui m'avait appelé Suzy
D'après une vieille photo trouvée chez ma mère
Ce serpent visqueux c'était bien mon père
J'ai reconnu sa balafre et son oeil tordu
Il était grand et laid, tout gris, tout courbé
Il m'a regardé, mon sang s'est glacé
Je lui dis, "J'm'appelle Suzy, comment vas-tu?
Et je vais te faire la peau, exactement comme ce que j'ai dit, oui!"
Je me suis sûrement battu contre pire
Mais j'en ai perdu le souvenir
Il bottait comme un cheval et mordait comme un crocodile
Mais quand j'ai vu qu'il allait tirer
J'ai pris mon colt, il n'a plus bougé
Il m'a balancé un grand sourire tranquille
Il me dit, "Mon fils, ce monde est dur
Il faut être blindé pour réussir
Je savais que je n'serais pas là pour te pistonner
C'est pour ça que j't'ai donné ce prénom
J't'ai mis dans la pire des positions
Et si tu t'en es sorti c'est que j'ai gagné
Tu viens de faire une sacré belle bagarre
T'avais bien le droit de m'en vouloir
Moi, j't'en voudrais pas si tu me tuais aujourd'hui
Mais avant de le faire remercie-moi
Si t'as le coeur solide et de l'estomac
C'est qu'un jour un enfant d'salaud t'a appelé Suzy"
Il m'avait eu. J'étais fait comme un rat
Et il m'dit "Fiston", je lui dis "Papa"
Et le coeur tout retourné je suis reparti
Et de temps en temps moi, je pense à lui
Quand j'ai un coup dur dans cette garce de vie
Et si jamais un jour je fais un garçon
Et bien, je crois que je vais l'appeler
Gaston, ou William ou n'importe quoi
Du moment que c'est pas Suzy
Joe Dassin (Joseph Ira Dassin, 1938-1980) è stato un cantante e compositore statunitense naturalizzato francese. Considerato uno dei più grandi artisti della musica francese degli anni '60 e '70, Dassin ha conquistato il pubblico con la sua voce calda e le sue canzoni romantiche e orecchiabili. Super poliglotta, era in grado di esprimersi e cantare in inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano e greco. Nato a New York da genitori francesi, si trasferì in Francia all'età di 18 anni per dedicarsi alla musica. Il suo successo arrivò con il brano "Les Champs-Élysées" (1970), che divenne un inno nazionale francese. Tra le sue canzoni più famose ricordiamo anche "Salut les copains", "Et si tu n'existais pas", e "Laissez-moi danser". Dassin ha collaborato con numerosi artisti francesi, tra cui Claude François e Gilbert Bécaud. La sua musica è ancora oggi molto apprezzata in Francia e nel mondo.
Il comparto sonoro è uno degli elementi più importanti ma meno notati nel mondo del videogioco. Una colonna sonora azzeccata trasforma un'azione semplice in un momento indimenticabile, guida la concentrazione e crea un legame emotivo con lo schermo. Dai primi bip elettronici degli anni Settanta fino alle composizioni orchestrali contemporanee, il suono ha smesso di essere un semplice contorno per diventare un motore d'immersione fondamentale in qualsiasi software interattivo.
Dopo il grande riscontro nei liv del periodo primavera estate 2026, i Bluvertigo sono pronti per il nuovo album, con una notevole quantità di brani già pronti.
Volare è una delle aspirazioni più antiche dell'essere umano. Prima ancora che la tecnologia rendesse possibile attraversare il cielo, il volo rappresentava già la libertà, il superamento dei limiti e la possibilità di osservare il mondo da una prospettiva diversa. Nel corso dei secoli, questo desiderio ha trovato spazio nei miti, nella letteratura, nel cinema, nei giochi e, soprattutto, nella musica. Dal mito greco di Icaro ai disegni delle macchine volanti di Leonardo da Vinci, l'uomo ha sempre provato a trasformare il cielo in un luogo da raggiungere. Il volo, però, non è soltanto un movimento fisico: è anche una potente metafora della fantasia, dell'amore, del successo e della fuga dalla quotidianità.
Il supergruppo di Alice Cooper e Johnny Depp è pronto a tornare in Italia con 2 date nel mese di settembre.
"Era uno dei concerti migliori della mia vita". Bad Bunny è tornato a parlare dell'evento tenuto sabato scorso all'Ippodromo La Maura nella zona San Siro di Milano. E la grandine riapre il problema sicurezza dell'impianto.
Noemi dovrà osservare 4 settimane di riposo dopo la caduta, ma dal 16 agosto sarà un tour de force per recuperare i live rinviati. Ecco tutte le date fino a settembre.
Lo scorso 13 luglio Paolo Belli era in bicicletta tra Correggio e Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, per la sua solita sgambata, quando ha investito un uomo di 41 anni di nome Alessandro Mignani che, trasportato in ospedale, dopo 1 giorno in terapia intensiva, è deceduto.
L'11 luglio Teddy Reno ha compiuto 100 anni! E' il primo cantante italiano a raggiungere questo traguardo.
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.