You call me wasted
You call me a sad sack of bones
You call me anytime you want to
Even call me to tell me to thank you for calling
You call me reckless
You call me the emperor of moan
You call me anything you want to
And then you beg me not to leave you alone
Call me up when you see me right
Call me up when you see the light
Call me up, let me hear your cries
Call me back when you finally realise
We can't turn the clock back
But we can wind it up again
You call me impossible
You call me an acquaintance not your mate
Sometimes you really get mad and then you call me your favourite thing to hate
Wake me up in the middle of the night just to tell me you'll be late
You can't see what you're trying to hide
You can't lick your wounds cos they're deep inside
Can't talk sweet talk when you can't think straight
Hold that thought while you hesitate
Until it's dark enough for you to see the stars
Now you're out you can stay away
Call me up when you've got something nice to say
I'm kind of tired but I still can wait
Till you change how you operate
Don't hate till it's too late
With no time to heal the scars
You call me lonely
Picking roses on my own
You got me jumping and running and hiding at the sound of your cruel telephone
Then you howl when I don't pick it up, you're like a dog without a bone
Nazareth è un gruppo rock scozzese formatosi a Dunfermline nel 1969 dalle ceneri della band semi-professionale The Shadettes. Il gruppo, composto da Dan McCafferty (voce), Manny Charlton (chitarra), Pete Agnew (basso) e Darrell Sweet (batteria), ha raggiunto il successo dopo essersi trasferito a Londra e aver firmato un contratto discografico con Pegasus Records. Il loro album di debutto omonimo è uscito nel 1971, seguito da *Exercises* nel 1972. È stato il terzo album, *Razamanaz*, pubblicato all'inizio del 1973, a portare i primi singoli in classifica, "Broken Down Angel" e "Bad Bad Boy", entrambi entrati nella Top Ten britannica. Nazareth ha continuato a pubblicare musica di successo negli anni '70 e '80, con album come *Loud 'n' Proud* (1973) e *Hair of the Dog* (1975). Il loro stile musicale è caratterizzato da un mix di hard rock, blues e influenze progressive. Tra i brani più famosi del gruppo figurano "Love Hurts", "This Flight Tonight" e "The Party Don't Start 'Til I Walk In".
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di