Grignani: "quella volta in hotel a Reggio Calabria finì male"
Andare a un concerto di Gianluca Grignani non è mai un'esperienza banale. Nel corso della sua carriera non tutti i live sono stati portati a termine, per motivi di varia natura. Intanto per via di un carattere imprevedibile, con vampate di nervosismo che lo hanno portato a litigare con tutti: con il pubblico, con la sicurezza, con gli organizzatori, con i suoi musicisti. Una volta se l'è presa anche con uno sgabello.
In genere, quando si incazza, posa la chitarra e se ne va. Ma può capitare anche che lui resti e cacci via gli altri, come è successo questa estate a Viareggio: la band, accusata di non supportarlo adeguatamente, è stata "invitata" a lasciare il palco. E sul quel palco Grignani ha proseguito lo show da solo, caracollando a destra e sinistra con gli occhiali da sole sul naso, tra stecche clamorose e incredulità.
Quando non è pervaso dall'ira, non è da escludere che sia un pò alticcio. Magari è più calmo proprio perché ci ha bevuto su. Tuttavia, quando l'alterazione sensoriale diventa ingestibile, può accadere che si accasci poco lontano dall'asta del microfono. Si è verificato, ad esempio, a Viggianello, in provincia di Potenza: nel bel mezzo di una esibizione approssimativa, tra canzoni saltate e intonazioni sbagliate, è svenuto davanti a 2.000 spettatori. "stress da lavoro", hanno sentenziato i dottori.
Dello svanimento, però, c'è anche una variante: quello finto. La perdita dei sensi programmata è andata in scena a Reggio Calabria, diversi anni fa. L'episodio è stato ricordato di recente dallo stesso Grignani in una intervista rilasciata al Corriere della Sera. "Ha mai avuto paura di perdersi?", chiede il giornalista. E lui risponde: "Ho più paura adesso. Allora vincevo, rimanevo sempre a galla. Ma quella volta merita di essere raccontata: eravamo a Reggio Calabria in un hotel dove c'era una festa privata. Ci scambiarono per altri e finì male. Ci arrivò un tavolo in testa. Il giorno dopo l'agenzia che mi seguiva allora, mi fece salire sul palco lo stesso. Mi accasciai apposta. Non potevo accettare un trattamento del genere. Poi aggiungo che non sono mai stato un santo e non lo sarò mai".
In realtà pare che "quella volta a Reggio" lui si presentò in accappatoio in questa festa privata, pretendendo di partecipare, forte del fatto di essere un cantante famoso. Tuttavia quelli della festa non lo riconobbero, non lo fecero entrare e, siccome poi divenne molesto, gli diedero una scarica di mazzate che lo indusse a battere in ritirata. Così il giorno dopo decise di vendicarsi lasciando a bocca asciutta gli spettatori accorsi al suo concerto.
Per tutto quanto sopra esposto, quindi, se acquistate un biglietto per un live di Gianluca Grignani, informatevi già sulle modalità di rimborso. Potrebbe tornarvi utile.
Temistocle Marasco
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