O s’è tù pudie vede O s’è tù pudie sente U mio core chì ci crede U mio core chì si pente O s’eo ti pudia scrive Le mio morte è le mio vive Isse mani nude chì mi volenu tuccà Isse mani nude chì mi volenu abbraccià Mà chì li mancherà Mà chì fame sarà Mà chì ponu aspettà Mà chì li mancherà Mà chì mondu sarà Mà chì ponu aspettà Mà chì li mancherà Mà per chì feu a so nucenza hà da pacà Mà chì tesoru l’anu pussutu arrubbà… Ch’ella venga la ghjustizia È la pace universale Ch’ella venga la divizia È lu bè è pò lu male Vogliu dilli la mio pena L’inghjulia chì m’avvelena S’ellu hè dumane chì a so terra hà da fiurì S’ellu hè dumane chì a so notte hà da finì Torna crede è pruvà Torna crede è marchjà Fanne gioie è campà Torna crede è pruvà Torna crede è marchjà Fanne gioie è campà Torna crede è pruvà Dalli issa fiama chì à so manu hà da purtà Torna crede è pruvà Torna crede è marchjà Fanne gioie è campà Di sale è d’oru sò le strade di quallà Issu terzu mondu à le so spalle chì sarà Issu terzu mondu à le so spalle chì sarà…
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Qu’est-ce donc ?
Si tu pouvais voir à peine percevoir mon coeur qui y croit et ce remord en moi Si je pouvais t'écrire mes morts et mes vies… ces mains nues qui veulent me toucher ces mains nues qui veulent me serrer mais que leur manque -t il ? de quelle faim s’agit-il ? qu'ont- ils à espérer ? que peut-il leur manquer ? mais quel monde est le leur ? qu'attendent -t-ils des heures ? Que peut-il leur manquer ? Quelle faute leur innocence doit-elle payer ? Quel trésor leur a t-on volé ? Que vienne justice et paix de quelque part bien, mal, et tout ce qui sépare je veux leur dire mon chagrin l’injure comme un venin Si demain leur terre va fleurir si demain leur nuit va finir croire et essayer croire et marcher une joie pour lutter croire et essayer croire et marcher une joie à exister croire et essayer leur donner cette flamme que leurs mains vont porter croire et vouloir croire et pouvoir une joie de lutter sur ces chemins de sel et de terres blondes qu’est-ce donc sur ses épaules ce tiers-monde…
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Was nur
Ach, wenn du doch sehen könntest ein wenig erfassen woran mein Herz glaubt was es bedauert ach, wenn ich dir schreiben könnte was mich tötet und am Leben hält Diese nackten Hände, die mich berühren wollen diese bloßen Hände, die mich umarmen wollen doch was ist es, was sie entbehren wonach hungern sie worauf hoffen sie, woran leiden sie was vermissen sie wie ist sie wirklich, ihre Welt was können sie von ihr erwarten was bleibt sie ihnen schuldig und wofür müssen sie unschuldig bezahlen welche Schätze hat man ihnen geraubt Ach fänden sie doch Gerechtigkeit und endlich ihren Frieden ein tragbares Leben, gleich, was uns trennt ich möchte ihnen sagen, was mich bekümmert und wie es mich quält, wenn man sie kränkt dass ihr Land vor neuer Blüte steht dass ihre lange Nacht bald endet daran glauben und nicht aufgeben daran glauben und vorangehen für ein Glück kämpfen glauben und vorangehen für ein Leben kämpfen glauben und nicht aufgeben ihnen die Flamme weiterreichen wieder glauben wollen wieder glauben können für ein Leben kämpfen auf ihren Wegen aus Salz und aus Gold was nur lastet auf den Schultern dieser dritten Welt...
I Muvrini sono un gruppo musicale corso formato dai fratelli Alanu e Ghijvan Francescu Bernardini, originari del piccolo villaggio di Tagliu-Isulaccia nel nord della Corsica. Cresciuti in un ambiente ricco di tradizioni musicali, i due impararono fin da piccoli le polifonie locali grazie al padre, poeta e cantante. Iniziarono a esibirsi su palcoscenici improvvisati, cantando le canzoni popolari corse. Inizialmente registrarono alcuni 45 giri con il gruppo "Cantu U Populu Corsu", su richiesta del padre di Ghijvan, che aveva fondato la formazione. Nel 1977, l'improvviso decesso del padre, un uomo che sognava una Corsica libera, spinse i fratelli a intraprendere un percorso artistico con uno scopo preciso: diffondere la cultura e le tradizioni corse, promuovere la causa di una nazione indipendente e tutelare la bellezza dell'isola. I Muvrini hanno raggiunto fama internazionale grazie alla loro musica originale che fonde elementi tradizionali con influenze moderne, diventando un simbolo della resistenza culturale corsa.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di