Quanno un giudice punta er dito contro un
povero fesso nella mano strigne artre tre dita
che indicano se stesso.
A me arzà un dito pe esse diverso
me fa più fatica che spostà tutto lUniverso.
So na montagna... se Maometto nun viene...
mejo... sto bene da solo, er proverbio era
sbajato. So lodore de tappo der vino che
hanno rimannato ndietro so i calli sulle
ginocchia di chi ha pregato tanto e nun ha mai
avuto e ce vo fegato... ahia...
So come er vento... vado ndo me va...
vado ndo me va ma sto sempre qua.
E brindo a chi è come me ar bar della rabbia e
più bevo e più sete me vie
sti bicchieri so pieni de sabbia.
So er giro a voto dellanello cascato ar dito
della sposa che poi lha raccorto e me lha
tirato e io je ho detto: mejo... sto bene da
solo... Senza mogli e senza buoi
e se me libero pure dei paesi tuoi sto a
cavallo... e se me gira faccio fori pure er
cavallo tanto vado a vino mica a cavallo.
So er buco nero der dente cascato ar soriso
dela fortuna e la cosa più sfortunata e
pericolosa che mè capitata nella vita è la
vita, che una vorta che nasci, giri... conosci...
intrallazzi... ma dalla vita vivo nunne esci...
uno solo ce lha fatta... ma era raccomannato...
Io invece nun cho nessuno che me spigne
mejo...n se sa mai... visti i tempi!
Ma se rinasco me vojo reincarnà in me stesso
co la promessa de famme fa più sesso
e prego lo spirito santo der vino dannata
di mettermi a venne i fiori pe la strada
che vojo regalà na rosa a tutte le donne che
nun me lhanno datacome a dì: tiè che na so
fa na serenata!
E brindo a chi è come me
ar bar della rabbia o della Arabia
e più bevo e più sete me vie
sti bicchieri so pieni de sabbia.
Ma mò che viene sera e cè il tramonto
io nun me guardo ndietro... guardo er vento.
Quattro ragazzini hanno fatto nastronave con
npò de spazzatura vicino ai secchioni, sotto
le mura dove dietro nun se vede e cè naria
scura scura.
Ma guarda te co quanta cura
se fanno la fantasia de stavventura
Me mozzico le labbra
me cullo che me tremano le gambe de paura
poi me fermo e penso:
però che bella sta bella fregatura...
E brindo a chi è come me ar bar della rabbia
e più bevo e più sete me vie
sti bicchieri so pieni de sabbia.
Alessandro Mannarino è un cantautore italiano di origini romane. La sua carriera musicale inizia ufficialmente nel 2001, ma il suo primo album in studio, intitolato "Bar della rabbia", esce nel 2009. Mannarino si distingue per la sua scrittura poetica e introspettiva, spesso incentrata su temi come l'amore, la solitudine e la ricerca di identità. Il suo stile musicale è un mix di cantautorato italiano tradizionale con influenze indie e folk. Tra i suoi brani più noti figurano "La mia vita", "Il cielo sopra Roma" e "Bar della rabbia". Nel corso degli anni, Mannarino ha collaborato con diversi artisti italiani, tra cui Francesco De Gregori e Vinicio Capossela.
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Un fuoco che brucia sulla spiaggia chiama a se la municipale, ma anche una chitarra. Ecco di seguito alcune canzoni che definiscono il momento.
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Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
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