La LocomotivaThe Steam EngineHow was his face like, what was his name, still I don't know,
His voice when speakin?, his voice when singin?, I don't know
What was his age at that time, what was the colour of his hair
But his image can I figure in my mind,
All heroes are so young and handsome,
All heroes are so young and handsome,
All heroes are so young and handsome!
Yet I know when all this id did happen, what was his job,
The first year of this centàry, a steam engine driver,
The years when 'twas beginnin? the holy war of the poor,
The train too seem'd to be the image of progress
Speeding along the whole world,
Speeding along the whole world,
Speeding along the whole world.
And the steam engine it look'd like a bizarre monster
That Man did dominate with his hands and his thought,
It did cover, with his roar, distances that one said would never end
It seem'd he had inside a terrific power,
The same power of dynamite,
The same power of dynamite,
The same power of dynamite.
Another great power was just spreading its wings,?
Twas words that said All people are equal
And against kings and tyrants it blew up in the streets
The proletary bomb, and the air was lit up
By the light of Anarchy,By the light of Anarchy,By the light of Anarchy!A train pass'd ev?ry by the station where he work'd,
I know it was a long-distance luxury train,
He saw respectable people and thought of velvet and gold,
He thought of the meagre day of his family and friends,
He thought of a train fill'd wi? lords,
He thought of a train fill'd wi? lords,
He thought of a train fill'd wi? lords.
The steam engine it did stand on its track,
The pulsating machine seem'd to be a living thing,
It seem'd to be a young, a young and unbridled steed
Who did bit the rails with his steel muscles,
With the blind force of lightning,
With the blind force of lightning,
With the blind force of lightning.
I don't know what it happen'd, why he took that decision,
Maybe the century-old rage of nameless generations
That cried for vengeance and blinded his heart,
He forgot his goodness, became merciless,
His bomb was the steam engine,
His bomb was the steam engine,
His bomb was the steam engine!
One day like all others, but maybe still more angry,
He thought he could someway make up for some wrong,
He got on the sleeping monster trying to drive his fear away
An? before he could think of all what he was doing
The monster was eating up the plain,
The monster was eating up the plain,
The monster was eating up the plain.
The other rain did run unknowing, almost with no haste,
Nobody could imagine he was to run across vengeance,
But to the station of Bologna did the news spread in a flash,"
This is an emergency, you mustn't waste time,
Someone's racing madly off ?gainst a train
Someone's racing madly off ?gainst a train,
Someone's racing madly off ?gainst a train."
But the steam engine is running, running and running,
The steam is whistling and seems to be a living thing,
And the whistle spreadin? in the air says to peasants bent at work,"
My brother, don't fear, I'm runnin? to do my duty,
May people's justice walk in triumph,
May people's justice walk in triumph,
May people's justice walk in triumph! "The steam engine's running faster, faster and faster,
Itàs running, running, running towards death
And now nothing can stop the immense force of destruction,
He's waiting for the crash and for the winding sheet
Of the Great Comforting Lady,Of the Great Comforting Lady,Of the Great Comforting Lady.In history it is written how that run did end,
The engine was switched to a dead-end track,
With its last animal shout the machine did erupt lapilli and lava,
It blew up ?gainst the sky, then smoke unwrapp'd its veil
They gather'd hime while he was still breathing,
They gather'd him while he was still breathing,
They gather'd him while he was still breathing.
But I like to imagine he? s still runnin? the motor,
I like to imagine he's still making the engine fly,
May the news come again, again one day to us
Of a steam engine that like a living thing
Running like a bomb against injustice,
Running like a bomb against injustice,
Running like a bomb against injustice!
Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 – 27 gennaio 1999) è stato uno dei cantautori italiani più influenti e originali del XX secolo. Figlio di una famiglia borghese genovese, De André si avvicinò alla musica fin da giovane, influenzato da artisti come Brassens e il jazz. Dopo un periodo di studio universitario interrotto, iniziò a esibirsi nei locali genovesi insieme ad amici come Tenco e Bindi. Il suo primo album, "La canzone del sole", uscì nel 1967 e segnò l'inizio di una carriera straordinaria. De André si distinse per la sua poetica complessa e raffinata, spesso incentrata su temi sociali e politici, ma anche sulla vita quotidiana e le emozioni umane. Le sue canzoni sono caratterizzate da melodie originali e arrangiamenti innovativi, che spaziano dal folk al rock progressivo. Tra i suoi album più importanti ricordiamo "Il pescatore", "La terra dei cachi", "Non ho paura" e "Anime morte". De André ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Paolo Conte, Francesco De Gregori e Carmen Consoli. La sua musica ha influenzato generazioni di cantautori italiani e continua ad essere apprezzata per la sua profondità e originalità. Alcuni dei suoi brani più rappresentativi sono: "La canzone del sole", "Il pescatore", "Sotto il segno di Marte", "Don Chisciotte".
Iniziamo questo 2022 ricchi di pensieri positivi, auguriamoci davvero che possa essere la svolta per un nuovo inizio, dopo i due disastrosi anni appena trascorsi. Ho deciso perciò di scegliere come tema di questo nuovo articolo l'amore, quello che nonostante le difficoltà decide di restare, quello che sceglie di assumere nuove forme
"Dai diamanti non nasce niente..." così citava una delle più amate canzoni di Fabrizio De Andrè "Via del campo", condivido a pieno il pensiero di uno dei miei cantautori preferiti, ma sembra che il mondo faccia orecchie da mercante. La pietra preziosa
Quando si sta in casa tra la noia e l'alienazione, Youtube può essere una manna dal cielo per intrattenersi con fenomeni parastatali. In questo caso vogliamo sottoporre alla vostra attenzione alcuni cantanti che si sono cimentati in cover di brani italiani, con risultati di dubbio gusto.
L'11 gennaio 1999, all'età di 59 anni, lasciava questa terra Fabrizio De Andrè, non prima di essersi regalato l'immortalità con le sue canzoni. In questo esercizio della memoria vogliamo ricordarlo attingendo dal suo archivio le frasi più belle.
Apparentemente sicuri, perfettamente a loro agio di fronte a qualsiasi platea, i cantanti nascondono un segreto: anche loro hanno paura.
Mercoledì 27 e giovedì 28 maggio arriva al cinema Faber in Sardegna & L'ultimo concerto di Fabrizio De Andre'. Il documentario,
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di