LA VOCE VERA
ASTRDALONG-NEROINFERNO(2004)
-Testo di F.Mele-musica A.Bizzarro.
Riguardo fuori ma non e’ cosa per me,
traduco il male in bene ma non lo so perche’,
credo di non riuscire piu’ a parlarti…
non trovo piu’ il motivo per parlare,siccome sono giunto alla soglia.
Non voglio affondare sto perdendo il controllo,
non voglio affogare,
sono pronto ad uscire per avere che cosa?
Per avere una risposta preziosa,
un’occasione di vita,una prigione blindata,
un’occasione raggiunta o una visione sbagliata,
un’arte ignorata ,calpestata dai nomi,
una che non sa contare quante volte poi ci lasciano fuori…
a contemplare la merda che
non ci lascia respirare ma
mi fa riflettere…
mi fa convincere,
non serve a niente piangere,
bisogna crescere,
bisogna uccidere? per sopravvivere,
ridere,
dire che ti amo senza mai pretendere,
trovare le parole per farmi comprendere,
se mi allontanero’ te lo dovrei nascondere,
ma se l’isolamento brucera’ le pagine,
di quello che saremmo avremo solo parte,
di quello che vorremmo avremo solo carte
indecifrabili alla vista e ai sentimenti,
che con il tempo vanno dove il vento le ha condotte,
dove non puoi tornare a quando erano scritte,
avanti puoi cadere…
so dove andare nella citta’ spenta,
con la smania di mangiarmi le mani,
e camminare quando stai dormendo,
e accelerare se ci sto pensando,
e ricordare che ora stai piangendo,
non e’ proprio come siamo noi.
Ma non sono i discorsi la voce vera.
Il fumo mi aiuta a non sentire il rumore,
a non sentire il dolore,
sincronizzato al battito del cuore,
a colmare lacune che solo tu sai riempire.
Non lo so spiegare posso solo rimandare,
ma non sono i discorsi la voce vera,
il cane che abbasso e’ sempre vicino a me,
io non mi rilasso
e a volte tutto sembra piu’ complesso…
Se quel giorno hai dovuto capirmi,
non ero buono neanche per ragionare,
le lacrime non le dovevi sprecare con me
che sono buono solo a farti del male..
Devi capire che mi basta poco, anche un sorriso,
per affrontare un altro giorno,
per uscire dall’incomprensione,
che mi distoglie da pensare che sei tu quella che poi ne paghera’ le conseguenze,
ma quando bevo non ci penso,
potrei solo ingannarti ma lo capiresti,
vorrei che non avessi tutto cio che ho per darti solo cose buone.
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