Mezza luna mezzanotte in mezzo ad un pensiero cielo come Coca Cola io mi sento sola e non è vero.
Vaffanculo luna, come Loredana, altro che Nirvana un'altra settimana, e sclero.
Galleggia dentro il buio mentre affoghi, anemica, può sembrare timida, ma ha visto tutti i luoghi e tutti i posti.
Appiccicata in cielo come un post it per ricordarci che conosce i sogni più nascosti.
Ricatta chi sospira al suo cospetto chi ha mangiato merda per amore e si rigira dentro un letto.
Troppi l'han cercata in fondo ai pozzi o dentro agli occhi di un'amante che poi li ha tirati pazzi.
Anima, dove vai, ora che non sei più qui.
Dove vai, anima, ora che non sei più qui.
Chi ha visto tante lune sa che lei è l'unica che regola la crescita di ciò che il sole poi domani illumina.
Magica, trasforma una bambina in femmina, fasica come la pillola, 28 giorni al mese in pista.
Non gioca in squadra con nessuno, solista, qualcuno, l'ha vista, mangiarsi le più belle stelle per invidia rubare i sogni per infamia, dimenticare le promesse per accidia, giura e poi sparisce, eclisse, buio come prima.
Si stima, ma non produce luce, è il sole che le dà la voce e in cambio lei sorride e lo seduce, pericolosa sposa senza dote.
Questa va a chi non se la gode: Luna piena e braccia vuote.
Questa è per chi sconta la sua pena: braccia vuote e luna piena.
Anima, dove vai, ora che non sei più qui.
Dove vai, anima, ora che non sei più qui.
Lune rosse, rotte, storte, notti troppo corte, basso l'orizzonte, ma adesso siamo pronte occhi dentro gli occhi, niente trucchi, questa sera non mi tocchi è il cosmo che cospira in mio favore.
Rappresento quel plotone di esaurite in ribellione lunatici, nevrotici, kamikaze in missione non ci è dato di sapere l'esito nemmeno un'istruzione in merito.
Resta il fatto che la storia ha un seguito, tatuata sulla pelle dei più forti, una sola sfera e mille volti.
Veglia sopra i vivi e sopra i morti è al corrente delle nostre sorti selene sa dove son finti gli altri.
Anima, dove vai, ora che non sei più qui.
Dove vai, anima, ora che non sei più qui
La Pina, pseudonimo di Orsola Branzi, è una conduttrice radiofonica, televisiva e rapper italiana. Nata a Milano nel 1978, si è fatta conoscere come speaker radiofonica negli anni '90, collaborando con diverse emittenti locali. Nel 2003 ha debuttato come rapper con l'album "La Pina", che ha riscosso un discreto successo. Nel corso della sua carriera ha partecipato a programmi televisivi come "TRL" e "Colorado", dimostrando una personalità vivace e ironica. La Pina è nota per il suo stile rap diretto e provocatorio, spesso incentrato su temi sociali e di denuncia. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "Non mi arrendo", "La mia vita" e "Senza paura".
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di