Leggo libri illuminanti da fermare il respiro
a bocca aperta vedo acrobati sospesi sul filo
Avverto il divino in prodigiosi dipinti
e ballo al suono di esotici mondi
Conosco gente di lontane culture
le fasi della luna il giro del sole
parole di bellezza pura piene di senso
e tradizioni
dal profumo intenso
E’ uno dei mille mondi possibili
Ci sono altri mille cieli visibili
Il volo nasce dal conflitto con l’ambiente
possiamo dare luce alle cose spente
Movimenti ondulatori sono suoni
particelle fluttuanti sono odori
ma oramai guardiamo tutti in una direzione
prigionieri dentro la caverna di Platone
Siamo pensiero unico
produciamo pensiero unico
consumiamo pensiero unico
Unico unico
finanziamo pensiero unico
importiamo pensiero unico
fa paura il pensiero unico
unico unico
Chiamiamo pericolose persone in pericolo
neghiamo diritti a persone che amano
ci si lava la coscienza con i simboli
e si postano opinioni per gli stupidi
Chi vuol conoscere qualcuno deve chiudersi in casa
E chattare per ore per avere qualcosa
Ho una sensazione che non dico
quella di essere al servizio del nemico
La discussione critica è il teatro delle favole
fino a quando non si prende e si rovescia la piramide
Nessuna costrizione nessuna violenza
ma un lento regredire di gusto e conoscenza
Una leva obbligatoria sì, di volontari
Le copie fanno fuori gli originali
E sta crollando a pezzi tra le nostre dita
l’osservatorio dove si vedeva la vita
Siamo pensiero unico
produciamo pensiero unico
consumiamo pensiero unico
Unico unico
finanziamo pensiero unico
importiamo pensiero unico
fa paura il pensiero unico
unico unico
Ci vuole un ospedale per i sogni morenti
per le rivoluzioni rimaste tra i denti
insopportabili i rumori di fondo
addio per sempre all’arte dell’incontro
ma sfoggiamo adesivi nelle macchine
calamite con un credo da difendere
Non esistono più i roghi di Giordano Bruno
ma la diffamazione già ne brucia qualcuno
Una sorta di legge matematica
la finanza che schiaccia la politica
nessuna alternativa al vuoto dominante
all’umano trasformato geneticamente
e siamo pronti ad applaudire la sentenza
a inorridire per la prossima mattanza
e mentre qui aspettiamo la cicogna
l’avvoltoio già annusa la carogna
Siamo pensiero unico
produciamo pensiero unico
consumiamo pensiero unico
Unico unico
finanziamo pensiero unico
importiamo pensiero unico
fa paura il pensiero unico
unico unico
Unico
Vincenzo Incenzo è un artista poliedrico italiano, attivo come cantautore, scrittore, compositore, paroliere, poeta, regista e autore teatrale. Nato a Napoli nel 1958, la sua carriera musicale si distingue per l'uso di testi poetici e introspettivi, spesso incentrati su temi sociali e politici. Incenzo ha collaborato con numerosi artisti italiani, tra cui Edoardo Bennato e Francesco De Gregori. Tra i suoi brani più rappresentativi figurano "La mia casa", "Il cielo sopra Napoli" e "L'amore è un fiore". Incenzo ha pubblicato diversi album, tra cui "Vincenzo Incenzo" (1984) e "Napoli" (1990), che hanno riscosso successo di pubblico e critica. Oltre alla musica, Incenzo si dedica anche alla scrittura teatrale, con opere come "La notte dei morti viventi" e "Il sogno di un poeta".
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