(testo e musica di M. Bubola)
Senza una famiglia
senza nessuno che mi somiglia
mi trovo solo in questa città
ubriaca di donne, musica e sangrilla
una zingara suona l'Avemaria
all'angolo più buio della avenida
sulle spalle ha uno scialle
di lacrime d'oro
un lascia passare per la malinconia
Macchine davanti e di dietro
vedo i tuoi occhi sopra ogni vetro
come attraverserò
una strada così ferita
amore conosci la mia pena
amore conosci la mia inquietudine
e allora dove sei
in questa valle di solitudine.
E allora credi, credi, credi
che sia facile
e allora credi, credi, credi
che sia semplice
essere andato via così
per ritrovarmi proprio qui
le tasche vuote
il cuore a pezzi e niente più.
C'è un temporale a cielo sereno
tutti spariscono in un baleno
tutti hanno un posto dove fare l'amore
dove aspettare che torni il sole
La notte accende le sue luci
ed io percorro la mia via crucis
la radio dice si salvi chi può
mi unisco a una banda di rock and roll
Ragazzi e angeli passano abbracciati
si baciano perdonano tutti i peccati
mi danno una rosa mi danno un sorriso
e un passaporto per il paradiso
amore conosci la mia pena
amore conosci la mia mansuetudine
e allora dove sei
in questa valle di solitudine.
E allora credi, credi, credi
che sia facile
e allora credi, credi, credi
che sia semplice
essere andato via così
per ritrovarmi proprio qui
le tasche vuote
il cuore a pezzi e niente più
Massimo Bubola è un cantautore, scrittore e produttore discografico italiano nato a Roma nel 1948. È noto soprattutto per il suo lungo e proficuo sodalizio con Fabrizio De André, con il quale ha scritto alcuni dei brani più celebri del cantautore genovese, tra cui «Don Chisciotte» e «La canzone di Marinella». Bubola ha collaborato anche con altri artisti importanti come Fiorella Mannoia, i Gang, Mauro Pagani e molti altri. Oltre alla musica, Bubola si è dedicato anche alla scrittura, pubblicando romanzi, racconti e saggi. Tra le sue opere più note figurano «Il cielo di Roma» (1987) e «La vita in un giorno» (2003). La sua produzione musicale spazia tra il cantautorato italiano, la musica folk e l'elettronica. Tra i suoi brani più rappresentativi si ricordano «L'uomo che amava le stelle», «Il cielo di Roma» e «La vita in un giorno».
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