I have myself a silver blade
The edge is sharp the handle bone
A little thing of silver made
Now it's the only thing I own
Once I knew a lordling fine
I heard him whistle as he rode
And I was bold to call him mine
The shoes upon his horse were gold
One look in my eyes and he
Bid me climb onto his horse
He asked if I'd his lady be
And go away forever more
He spoke of love songs in each kiss
And I who was a young girl then
Was promised every young girl's bliss
Got up and rode away with him
He led me to his castle tall
With promises and jewels until
He led me through his castle hall
Then took my clothes and worked his will
And when he had and I lay there
From my head with a silver blade
He cut a lock of coal black hair
And bid me dress and go my way
But I marked well the silver blade
And where he set it when he did
And when his back was turned I laid
It buried deep beneath his ribs
I used my dagger as a spade
Where the thorns and lilacs grow
Cut the ground into a grave
In a place even God don't know
And every evening I returned
To the place for him I'd chose
Until his skin had turned to worms
Wild dogs scattered his bones
And all I have of what I was
Is the memory of a maid
Who mistook a thief for love
But who gained a silver blade
Joan Chandos Baez (New York, 9 gennaio 1941) è una cantautrice e attivista statunitense di fama internazionale. Considerata una delle voci più riconoscibili della musica folk americana, Baez si è distinta per il suo stile vocale potente e melodioso, capace di trasmettere con intensità le emozioni dei testi che interpretava. La sua carriera musicale, iniziata negli anni '50, ha visto un'evoluzione costante, passando dal folk tradizionale al rock progressivo, senza mai perdere la sua identità artistica. Oltre alla musica, Baez è stata una figura di spicco nel movimento per i diritti civili e il pacifismo negli Stati Uniti. Ha partecipato a numerose manifestazioni e ha utilizzato la sua piattaforma per denunciare le ingiustizie sociali e promuovere la pace. Tra i suoi brani più celebri figurano "Diamonds and Rust", "Where Have All the Flowers Gone?" e "Blowin' in the Wind". Joan Baez è stata una fonte di ispirazione per generazioni di musicisti e attivisti, lasciando un segno indelebile nella storia della musica americana.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di