Van LoonA Song for the late Hendrik Willem van Loon I daresay Van Loon was a man whose destiny should have been working hard
Albeit his shoulders and his intelligence could not bear all that;
He seemed to have been kiss'd by his lucky star
When he had to go away; He's never gone down into history, we know,
But itàs easy to be wise after the event
But nobody has ever ask'd an eagle
Or a mouse to make a choice;
Then, one certain day marks one's future
Or a war breaks the glass like a stone...
But I've seen mice roaring sometimes
And other times eagles falling down. How many years we've to live together with somebody, day after day,
To understand what he's got in his mind, what he wants or who he is,
Explorers of void, of anybody Who's not I or myself;
Van Loon was alive, yet I believed he was dead
Or worse than ever, useless owing to the distance
Between his many myths and the proudness of my youth days
And my ignorance;
I didn't know how much he had been sailing
O?er the foamy main like Sebastian Cabot And that a whalefish had been becoming
Day after day a sweetwater fish... Van Loon, Van Loon Tell me what is your burden when your mind
Keeps quiet and finally lets you be,
Do you cherish a shadow, or is peace
Inside you? I'd like to know
What are you seeing when you look around,
Are they distant sights or are you pleas'd With this daylight like a new gift
To you? Van Loon, Van Loon What are you thinking in the september mist
Sketching here and there the Appennines Now that you have so much time for thinking,
But of whatà?
Go, old man, go Anybody's his own reasons, don't be afraid,
And his own rights to do anything
Even tho? we'll never know what... Now Van Loon's preparing his last journey He's already packed like any far-seeing man,
The usual luggage of any simple or wise man
So very little, or nothing He'll really go down to his own place or his own history
With all the books that he could not write in his life
And with old friends long lost in his memories,
With infinite
To an everlasting summer, be it even on our mountains,
But, if he wants, even to that untroubled winter
When the frozen snow crunched under his hobnailed
Boots, when he was eighteen.
Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 – 27 gennaio 1999) è stato uno dei cantautori italiani più influenti e originali del XX secolo. Figlio di una famiglia borghese genovese, De André si avvicinò alla musica fin da giovane, influenzato da artisti come Brassens e il jazz. Dopo un periodo di studio universitario interrotto, iniziò a esibirsi nei locali genovesi insieme ad amici come Tenco e Bindi. Il suo primo album, "La canzone del sole", uscì nel 1967 e segnò l'inizio di una carriera straordinaria. De André si distinse per la sua poetica complessa e raffinata, spesso incentrata su temi sociali e politici, ma anche sulla vita quotidiana e le emozioni umane. Le sue canzoni sono caratterizzate da melodie originali e arrangiamenti innovativi, che spaziano dal folk al rock progressivo. Tra i suoi album più importanti ricordiamo "Il pescatore", "La terra dei cachi", "Non ho paura" e "Anime morte". De André ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Paolo Conte, Francesco De Gregori e Carmen Consoli. La sua musica ha influenzato generazioni di cantautori italiani e continua ad essere apprezzata per la sua profondità e originalità. Alcuni dei suoi brani più rappresentativi sono: "La canzone del sole", "Il pescatore", "Sotto il segno di Marte", "Don Chisciotte".
Iniziamo questo 2022 ricchi di pensieri positivi, auguriamoci davvero che possa essere la svolta per un nuovo inizio, dopo i due disastrosi anni appena trascorsi. Ho deciso perciò di scegliere come tema di questo nuovo articolo l'amore, quello che nonostante le difficoltà decide di restare, quello che sceglie di assumere nuove forme
"Dai diamanti non nasce niente..." così citava una delle più amate canzoni di Fabrizio De Andrè "Via del campo", condivido a pieno il pensiero di uno dei miei cantautori preferiti, ma sembra che il mondo faccia orecchie da mercante. La pietra preziosa
Quando si sta in casa tra la noia e l'alienazione, Youtube può essere una manna dal cielo per intrattenersi con fenomeni parastatali. In questo caso vogliamo sottoporre alla vostra attenzione alcuni cantanti che si sono cimentati in cover di brani italiani, con risultati di dubbio gusto.
L'11 gennaio 1999, all'età di 59 anni, lasciava questa terra Fabrizio De Andrè, non prima di essersi regalato l'immortalità con le sue canzoni. In questo esercizio della memoria vogliamo ricordarlo attingendo dal suo archivio le frasi più belle.
Apparentemente sicuri, perfettamente a loro agio di fronte a qualsiasi platea, i cantanti nascondono un segreto: anche loro hanno paura.
Mercoledì 27 e giovedì 28 maggio arriva al cinema Faber in Sardegna & L'ultimo concerto di Fabrizio De Andre'. Il documentario,
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di