Caterina Katie Oliverio: sulla strada della musica

Caterina Katie Oliverio: sulla strada della musica

13/03/2019

Quando ci si incammina sulla strada della musica, si sa quando si parte, ma non quando si arriva. Chi di strada ne sta facendo a grandi passi è Caterina Katie Oliverio, che da diversi anni macina concerti e canzoni. Le abbiamo chiesto di raccontarsi in occasione del lancio del suo nuovo singolo "Instabile".

Ciao Caterina. Benvenuta su Toptesti.it. Da dove nasce la passione per la musica?
La mia passione per la musica nasce da piccola, quando iniziai a studiare pianoforte privatamente a Brescia. Lo studio di questo strumento, di cui sono sempre stata affascinata, mi ha avvicinata al canto. Da qui i primi festival, concorsi, anni di animazione ed esibizioni, live con band, serate come solista, aperture di concerti, fino ad arrivare all'attuale progetto riguardante la realizzazione di un disco e di uno spettacolo mio.

Ci presenti il tuo nuovo singolo "Instabile"?
Il singolo "Instabile" è un brano particolare fra pop e botte rock. Potrebbe essere quasi definito un esperimento "psicologico". La mente dell'artista va al di là della ragione. Si tratta di uno scontro fra due personalità. Amore e odio per se stessi. Una parte di noi che non riusciamo a controllare, dovuta a insoddisfazioni e fallimenti personali, va a scontrarsi con la parte di noi serena e appagata. E' un tema che, secondo me, riguarda l'anima di ognuno di noi, un'anima spesso speranzosa e tranquilla, altre volte ribelle e insoddisfatta. Perchè credo che in fondo siamo un pò tutti instabili ed è questa instabilità e questo scontro di personalità che molto probabilmente ci rende vivi.

Il primo singolo "La Sfida Mia" aveva una impostazione più rock rispetto a "Instabile". Qual è il genere che senti più nelle tue corde?
Amo entrambi i miei singoli e le tematiche in essi affrontate, ognuno per motivi diversi, nonostante abbiano due impostazioni differenti. Pur sentendomi un'anima più rock che pop, ho sempre e comunque nel cuore il desiderio di raccontarmi attraverso la musica e di arrivare al cuore delle persone. Desidero comunque sempre interpretare tematiche comuni e vicine alla gente, sperando che la mia musica possa diventare forza per qualcuno ed essere di compagnia nelle vite delle persone. Mi piace spaziare e, perchè no, mettermi alla prova anche su generi e stili che spesso magari non sono propriamente rock.

In futuro ti vedi anche autrice dei tuoi brani, oltre che interprete?
Ho sempre amato e desiderato fare l'interprete, comunicare attraverso la mia voce le emozioni che sento dentro nel "vivere" ciò che canto e trasmetterlo. Però mai dire mai. Magari un giorno canterò qualcosa che riuscirò a mettere nero su bianco.

Ci racconti l'apertura del concerto per Bianca Atzei?
E' stata un'esperienza che non dimenticherò mai, a partire dall'invito inaspettato in un giorno qualunque da parte di Bianca, all'adrenalina e all'emozione indescrivibile salendo sul suo palco davanti ad un pubblico numerosissimo. Le gambe tremavano, il cuore batteva forte, la voglia di dare il massimo, la gioia di vedere il pubblico partecipare cantando con me. Tutte sensazioni che chi ama la musica e fa questo lavoro sa benissimo cosa significano. E poi, a chiudere quel momento meraviglioso, i complimenti e l'abbraccio affettuoso di Bianca con il suo augurio che ogni mio desiderio possa un giorno realizzarsi.

L'esperienza di Casa Sanremo sarà stata molto emozionante per te. Come sei riuscita a gestire l'impatto emotivo di trovarti in un contesto così importante, tra artisti internazionali, radio e televisioni?
E' stata un'esperienza emozionante, che auguro a chi come me ha nel cuore la musica, perchè ti lascia dentro tanto, sensazioni che non si possono dimenticare. Ti ritrovi a contatto con giornalisti a rilasciare interviste anche in radio importanti. Ti ritrovi ad esibirti davanti a radio come Radio Italia, a personaggi come Red Ronnie, che ti ascolta e consiglia. Ti esibisci a casa Sanremo davanti a tantissima gente, avendo la possibilità di essere a contatto con artisti e professionisti del settore. Hai la possibilità di cantare in diretta per varie trasmissioni e di salire sul red carpet accanto ai big in gara. Semplicemente unica questa esperienza, che ti porta a vivere ancora più da vicino quel mondo musicale, quel lavoro che sogni. E' stato difficile inizialmente gestire l'impatto emotivo perchè ti senti in una realtà nuova, ma quando inizi a viverla col cuore, riesci sempre di più ad essere te stessa e a dare il meglio.

Ci sono degli appuntamenti live in cui seguirti nel periodo primavera estate?
Si. Sto lavorando e ultimando la creazione di uno spettacolo insieme alla mia band. Quindi sicuramente presto potrete seguirci in giro nei locali e nelle piazze. Abbiamo voluto creare uno spettacolo fatto di diversi momenti: momento in cui presenterò alcuni dei brani più belli e più conosciuti della musica italiana e non solo, riarrangiati in chiave moderna e con una impronta soprattutto rock, momenti in cui mi racconterò presentando i miei brani inediti e il momento in cui ci divertiremo con il pubblico.

Lo scorso anno sei stata in Canada per una serie di concerti: cosa ti ha lasciato e com'è nata questa possibilità?
La possibilità inaspettata di andare in Canada è nata da una serata estiva qui in Calabria, che ho condotto e in cui mi sono esibita insieme ad un amico e collega tenore. Nel pubblico erano presenti dei canadesi, che a fine serata hanno proposto a me e al collega di partire per un mini tour. La notizia mi ha resa felicissima. Inizialmente pensavo fosse uno scherzo. Invece da lì a poco iniziarono i preparativi, le prove. E' stata un'esperienza che mi ha fatto crescere artisticamente. Ti metti alla prova, sei in un'altra realtà, un altro pubblico. L'emozione era immensa sia quando ci esibivamo, sia quando eravamo ospiti in radio e in televisione. Oltre a tutto ciò, nel mio cuore porto il calore della gente, il modo in cui sono stata accolta, i loro complimenti, la stima nei miei confronti. Spero un giorno di poter ritornare in quei luoghi meravigliosi e poter riabbracciare tutti.

Oggi la musica ha una fruibilità molto diversa rispetto al passato: la diffusione di un pezzo è molto più semplice grazie a internet, ma è al contempo molto più veloce la sua consumazione. Era meglio prima o è meglio ora?
Secondo me era meglio prima per alcuni aspetti, per altri meglio ora. Sicuramente oggi, rispetto al passato, diffondere un pezzo è molto più semplice e veloce grazie ai social, al web, a internet stesso. Una volta un pezzo, secondo me, però, aveva una diffusione, una vita e una durata più lunga nel tempo. Si ascoltavano pezzi con molta più attenzione, si ricordavano nel tempo anche. Oggi, invece, escono migliaia di pezzi, quasi ogni giorno. E' sicuramente più facile diffonderli, più facile magari emergere e farsi ascoltare, ma è anche vero che è più facile dimenticare le canzoni.




Temistocle Marasco

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