Non lo puè certo sapere
questa foglia dell'ulivo
il nome di quel vento che
la vuole far cadere
Ma io so sarà lo stesso
che soffierà il mie cuore
in quel luogo dietro i luoghi
dove non basterà il mare
Lus ch'a si viout / Luce che si vede
lus ch'a s'impie / Luce che si accende
ch 'a bat su pa foe / Che batte sulla toglia
e pò a suale vie / E poi vola via
il sual di une sisile / Il volo di una rondine
das monts infint al mar / Dai monti fine al mare
tal gir di une stagjon / Nel giro di una stagione
tal gir ... da pais a pais" / Nel giro ... da paese a paese
Non lo puè certo sapere
questa terra cosi rossa
quante gocce della pioggia
la faranno respirare
ma raddrizzo le saette
con in mana questo fiore
se sospiro so che il tuono
perde il suo rumore
Si stu ventu ci vulau / Se questo venta ha disperso
tutti i petali du ciuri / Tutti i petali del fiore
sutta a terra u seme premi / Sotto la terra il seme
già preme
mi si f'faccia sutta u suli / Per affacciarsi sotto al sole
Non lo puè certo sapere
questo tronco ormai sfinito
quante lacrime son scese
a bagnare il mie sorriso
Quante volte io ho mentito
quanti sogni ho ricucito
quanta tempo io ho cantato
per chi era partito
Veni pure tu / Vieni anche tu
Scinna pure tu / Scendi anche tu
supra sta terra / Su questa terra
carne ca ni stringia / Carne che ci stringe
sona pure tu / Suona anche tu
canta pure tu / Canta anche tu
parole ca nun morano / Parole che non muoiono
Non lo può certo sapere
questo vecchio addormentato
che sopra il suo cuscino
il mie bacio gli ho lasciato
gli altri baci io li porto dove
non vi posso dire
in quelluogo oltre i luoghi
dove non basterà il mare
Pos geireìzei i ghi sto àpeiro / Come gira la terra
nell' universo
kai me t' àstra koubenteiàzei / e conversa con le stelle
kai sou geìrepsa lighàki / ti ho chiesto da bere
ma den mou 'doses na piò / ma non me l'hai dato
Pos geireìzei i ghi sto àpeiro / Come gira la terra
nell' universo
kai me t' àstra koubenteiàzei / e conversa con le stelle
ma den ècho stin kardeià / ma non ho nel mio cuore
tin agàpi tin gleikeià, gleikeià" / l' amore mie quello
dolce
Davide Van De Sfroos (nato nel 1965) è un cantautore italiano di fama nazionale. È noto per la sua musica folk-rock, caratterizzata da testi in dialetto piemontese e arrangiamenti originali che mescolano influenze tradizionali con sonorità moderne. Van De Sfroos ha iniziato la sua carriera musicale come membro del gruppo De Sfroos, con cui ha ottenuto un grande successo negli anni '90. Dopo lo scioglimento del gruppo, ha intrapreso una carriera solista di grande successo, pubblicando album apprezzati dalla critica e dal pubblico. Tra i suoi brani più famosi figurano "E semm partii", "Akuaduulza", "Per una poma" e "Laiv". Van De Sfroos è considerato uno dei principali esponenti della musica folk contemporanea italiana.
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Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
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