Riconosco il grano piantato
un sole che non mente
il bagliore sbiadito che
rischiara l’autunno,
i viali deserti
i comignoli dei tetti spioventi,
Torino è vicina…
Le antenne dei televisori
tutte confuse e appiccicate
l’una sull’altra.
Napoli è ancora là
oltre la nebbia
e Roma è a un passo
tutta arancione.
È quello il confine?
È quello il confine?
Uno spaventapasseri
mi dilata le pupille,
è passato anche quello.
E la storia del contadino
suo inventore,
e quella del bambino
che aveva voluto dargli
un nome.
Il sole non passa mai,
è ancora lì
più pallido.
Il riflesso dell’uomo sul vetro,
ha il viso nero,
cerco di rubargli un pensiero,
mi arrendo:
Paris
Gare de Lyon.
Roberto Michelangelo Giordi è un cantautore e scrittore partenopeo. Vive tra Parigi e Roma. Ha pubblicato quattro album: Con il mio nome (2011), Il soffio (2015), Les amants de Magritte (2017), Il sogno di Partenope (2019), gli ultimi due usciti anche in Francia. È diplomato al CET di Mogol, si è occupato della tradizione letteraria napoletana e del rapporto tra musica e testo nella canzone antica e in quella d’autore. Nel 2019 è stato tra i finalisti al Premio Tenco. Molti ricordano proprio l'affermazione del 2019 con Il sogno di Partenope, grazie al quale Giordi fu finalista al Tenco (categoria miglior interprete). Queste le differenze tra i due album: «Con Il sogno di Partenope ho voluto raccontare Napoli con un linguaggio più contemporaneo attraverso la contaminazione con le musiche del mondo. Con Aliene Sembianze, invece, mi sono messo completamente a nudo, filtrando il mio vissuto attraverso le storie di vita dei personaggi delle mie canzoni e dei miei racconti. Le loro inquietudini esistenziali sono un po’ anche le mie».
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
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Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
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L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
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