Teste all’ingiù sopra i vassoi
Noi non vogliamo essere eroi
Sirene blu, o loro o noi
Come gli indiani coi cowboy
Ci hanno insegnato ad alzare le mani e la voce
Per tirarci fuori dai guai
E non ci serve imparare ad andare veloce
Perché noi non scappiamo mai
Macchine nuove valgono tempo
Tempo da passare chiusi dentro
Sveglia alle sei che non c’è la luce
Qual è la porta da cui si fugge?
Inizi a morire dal giorno in cui nasci, questa città
Dove a scuola ti insegnano a leggere e a scrivere
In strada impari la mentalità
Corri veloce per schivare i colpi
E questo quartiere genera i mostri
Certi pensieri sono come i morti
Meglio che restino sempre sepolti
Sono caduto dentro al buio pesto
Ma perché mi ci hanno spinto
E il fatto che alla fine non abbia perso
Fra, non vuol dire che ho vinto
In giro sono rispettato
Perché il mondo si è rispecchiato
In cose che ho scritto di getto e tutto fatto
E non mi sono mai impegnato
Mamma pensava che per salvarmi
Mi sarebbe bastato il successo
Ho avuto la fama, le donne ed i soldi
Però non mi sono salvato lo stesso
Teste all’ingiù sopra i vassoi
Noi non vogliamo essere eroi
Sirene blu, o loro o noi
Come gli indiani coi cowboy
Ci hanno insegnato ad alzare le mani e la voce
Per tirarci fuori dai guai
E non ci serve imparare ad andare veloce
Perché noi non scappiamo mai
Teste all’ingiù sopra i vassoi
Noi non vogliamo essere eroi
Sirene blu, o loro o noi
Come gli indiani coi cowboy
Tra i grattaceli di questo quartiere
Sai da dove vieni e non sai dove vai
Con tutto l’inferno che hai in testa
Con quella coscienza pulita, meno delle Nike
Sono cresciuto con gente che era del quartiere si, ma non era di strada
E ora che parla di strada il quartiere li guarda si fa un’amara risata
Io ero di strada ma non del quartiere
Il fatto è che ho fatto più male che bene
Bene che vada, vi offro da bere
Male che vada oggi moriamo insieme
Fra io mangio ancora a cena con i Gunmen
Che sopra a tavola accendono il Jammer
Per non far sentir a quelle merde
Chi domani perde l’orologio e l’Hummer
Quattro matrimoni e un funerale
Microspie in mezzo ai fiori, in mezzo alle bare
La morte si porta via prima gli altri
Solo perché ti vuole preparare
Innaffio la terra sporca quando piango
Così tanto che diventa fango
Fino a quando sporca le mie scarpe
Che trascino come se ballassi il tango
Fra siamo nati dentro a questo sporco
Dentro a questo mondo, dentro a questo corpo
Seduti qui dalla parte del torto
Perché dall’altra era finito il posto
Teste all’ingiù sopra i vassoi
Noi non vogliamo essere eroi
Sirene blu, o loro o noi
Come gli indiani coi cowboy
Ci hanno insegnato ad alzare le mani e la voce
Per tirarci fuori dai guai
E non ci serve imparare ad andare veloce
Perché noi non scappiamo mai
Teste all’ingiù sopra i vassoi
Noi non vogliamo essere eroi
Sirene blu, o loro o noi
Come gli indiani coi cowboy
Tra i grattaceli di questo quartiere
Sai da dove vieni e non sai dove vai
Con tutto l’inferno che hai in testa
Con quella coscienza pulita, meno delle Nike
Jake La Furia, pseudonimo di Francesco Vigorelli (Roma, 1987), è un rapper, cantautore e personaggio televisivo italiano. Inizia la sua carriera musicale negli anni '2000 con il gruppo rap Colle der Fomento, collaborando con artisti come Salmo e Marracash. Nel 2013 pubblica il suo primo album da solista, "La vita è un film", seguito da altri successi come "Il mio nome è La Furia" (2016) e "Senza paura" (2019). Oltre alla musica, La Furia ha partecipato a diversi programmi televisivi, tra cui "Grande Fratello VIP" e "L'isola dei famosi". Il suo stile musicale si caratterizza per rime intricate, testi introspettivi e un flow aggressivo. Tra i suoi brani più rappresentativi figurano "La vita è un film", "Senza paura", "Il mio nome è La Furia" e "Non mi arrendo".
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