(Eugenio Finardi)
Non la senti quest'aria stasera
in questa notte così scura, questa notte nera
ma non riesci a sentire quant'é pura
così fina che fa quasi paura
non la senti, io la sento
e mi ci sento toccare
ne sento l'odore, ne sento il sapore
che sa di lontano, che sa di mare
chissà cosa mi vorrà dire
cosa cerca di sussurrarmi
forse di fare l'amore, di lasciarmi andare
o forse invece di prepararmi
di fare le valige e di partire
chissà dove mi potrebbe portare
se ti lasciassi, se mi arrendessi
se mi facessi trasportare
Nell'aria
su quest'aria
nell'aria
in quest'aria
Ma non lo senti, io lo sento
lo sento soffiare nell'aria stasera
così fina che fà quasi paura
così dura ma così pura
Così densa di sottili messaggi
sottili, ma profondi come tatuaggi
così forte e così selvaggia
come un'onda che s'infrange sulla spiaggia
eterna come l'acqua, che brucia come il sale
profonda come il verde del profondo del mare
quest'aria che ne porta il sapore e l'odore
la paura e la voglia di navigare
di volare, di lasciarmi andare
sì anche di fare l'amore ma non con té
che non hai mai ascoltato, che non hai mai cercato
che non hai mai capito nulla di mé
che non ti stai nemmeno accorgendo
che mi stà chiamando e io stò rispondendo
che ho scoperto di avere le ali
e le stò aprendo e stò volando
Nell'aria
su quest'aria
nell'aria
in quest'aria
non la senti, ma non la senti
io la sento
io la sento oh sì la sento
la sento dentro ci sono dentro
e mi sostiene
e stò volando e volo bene
ti stò lasciando, dimenticando
ti ho già lasciato e volo bene
Nell'aria
quest'aria
volo sull'aria
in quest'aria
Nell'aria
su quest'aria
nell'aria
in quest'aria
Eugenio Finardi (nato il 16 luglio 1952) è un cantautore, chitarrista e tastierista italiano. Considerato uno dei pilastri della musica italiana degli anni '70 e '80, Finardi ha saputo coniugare melodie orecchiabili con testi introspettivi e spesso impegnati. La sua carriera si è sviluppata tra il rock progressivo, la cantautorato e l'elettronica, influenzando generazioni di musicisti. Tra i suoi brani più celebri figurano "La mia banda suona il pop", "Io non ho paura", "Non c'è niente da fare" e "Senza un perché". Finardi ha collaborato con artisti come Francesco De Gregori, Lucio Dalla e Roberto Vecchioni, contribuendo a definire l'identità musicale italiana di quel periodo.
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