Sto giro ho fatto una cazzata tanto grossa...e dilla!
Dopo l’ennesima grappa mi gratto una chiappa
entrando in un club con in testa una zappa
ho bisogno di affetto finché sta pasta fa effetto
Scendo in pista come il Piotta quando si veste da surfista
ho la mente del masochista
quando ballo come un teppista
questo gay Che mi si avvicina cosa pensa tra noi esista
quindi io gli volto le spalle
ma sto gay mi tocca le palle
io mi scanso verso l’uscita
cazzo che figa che è quella tipa
e questa ragazza si che mi ingrifa
lecca la lingua della sua amica
poi mi ficca questa pasticca in bocca
ma c’è un gay che mi è dietro e tocca
un altro gay che mi lecca il collo
io fuggo in un corridoio
e mi ritrovo una giapponese
in un privé a luci rosse accese
Sembri avere un bel figurino
vuoi passare un bel momentino
paga prima non c’è scontrino
cento euro e ti fai il festino
Tokio Pechino culo e bocchino
cinque ragazze nel salottino
scegline una e paga bambino.
E non mi sembra vero ma ce l’ho fatta
quindi prendo il portafoglio pago e svuoto la sacca
sono talmente ubriaco che sbaverei su queste fighe
ma con un cazzo atrofizzato dopo che ho fatto cinque righe
comunque svolto questa sera mi sono scelto la più seria
la giapponese in giarrettiera
con una faccia che sembra a sfera
che mi tocca la bomboniera
la seconda pasta fa effetto
sette chili in sette giorni tipo la clinica di Pozzetto
io rimango in piedi eretto con in mano il mio biglietto
e davanti un gabinetto In mezzo a due camere da letto
la tipa entra in una e fa l’occhietto
avanti vieni che ti aspetto
mi fiondo dentro come il proiettile sparato in testa a Carletto
con un cazzo che è un carciofo e uno scroto che è uno scrofo
Sono due mesi che non scopo quindi immaginami dopo
due secondi e son già nudo questo è il vero sesso crudo
lei mi tampona La cappella con la bocca pronta a fare judo!
Rit:
E non mi sembra vero ma ce l’ho fatta
Non capisci voglio solamente dare una botta
Voglio darti una botta darti una botta voglio darti una botta
Molte ragazze per averle è una lotta
Quando in fondo vorrei solamente dare una botta
Voglio darti una botta darti una botta voglio darti una botta
E se un domani mio figlio andrà con una mignotta
Vorrà dire anzi vorrà dare solo una botta
Voglio darti una botta darti una botta voglio darti una botta.
Seconda strofa
è la prima volta che pago ad una scrofa
che mi infila il profilattico
lubrificato in modo tattico
questo è l’attimo edilliaco aumenta il battito cardiaco
lei mi dice vieni bello avanti spruzza quel pisello
però il mio cuore è un tamburello
batte come uno scalpello
perché ho preso un po’ di questo e perché ho fumato un po’ di quello
ho la faccia come un fringuello morto appeso a un ramoscello
dalle orecchie sto sborrando fuori mezzo mio cervello
ma non vengo anzi rigetto
sbavo e corro in gabinetto
la tipa che urla resta a letto!
cazzo è un incubo st'effetto!
Io mi getto sulla tazza cagnolando la mia razza
vomitandomi sul cazzo la giapponese che si incazza
mentre nella stanza accanto stanno scopando come cinghiali
Io collasso tra le mura di tutti quanti sti maiali
ma ormai il tempo è scaduto e io mi rivesto In cameretta
ma arriva il gay che apre la porta e mi dice: ti faccio una pugnetta!
Molte ragazze per averle è una lotta
quando in fondo vorrei solamente dare una botta
voglio darti una botta darti una botta voglio darti una botta
e se un domani mio figlio andrà con una mignotta
vorrà dire anzi vorrà dare solo una botta
voglio darti una botta darti una botta voglio darti una botta
Fabri Fibra, pseudonimo di Fabrizio Tarducci, è uno dei rapper italiani più influenti e longevi della scena musicale nazionale. Nato a Firenze nel 1976, inizia la sua carriera negli anni '90 partecipando a scontri rap e collaborando con artisti locali. Nel 2003 pubblica il suo primo album ufficiale, "Tradimento", che lo consacra come uno dei rapper più promettenti del panorama italiano. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi album di successo, tra cui "Mr. F.I.B.R.A.", "Battito animale" e "Disperazione sociale". Le sue canzoni sono caratterizzate da testi introspettivi, spesso autobiografici, che affrontano temi come la società, l'amore, la droga e la vita quotidiana. Fabri Fibra è noto per il suo stile rap aggressivo e diretto, influenzato dal hip hop americano ma con una forte impronta italiana. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "Non c'è niente di nuovo", "La mia storia" e "Senza paura".
Si è tenuta ieri sera l'ultima puntata del talent di Netflix "Nuova scena" dedicato al rap, che ha visto trionfare Kid Lost sul Matador e Jelecrois.
Prima di Fabri Fibra, hanno ricoperto lo stesso ruolo Gemitaiz e Don Joe.
Dopo "Il rap nel mio Paese", è uscito il secondo video tratto dal nuovo album di Fabri Fibra "Squallor". Si tratta di "Playboy", singolo realizzato con la collaborazione di Marracash.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di