Io non rimo inietto veleno in questo casino
lancio freccette sulla mia foto da bambino
E se ancora non mi ammazzo
è grazie al cazzo.
Il destino mio è fare l’uomo nel mirino
mi bagno di benzina tu passami l’accendino
sono il disco macchina che investe il motorino con sopra Albertino
Faccio marcia in dietro e lo sopprimo
sono completamente impazzito
ho parlato col demonio in maschera e non mi ha capito
Quando ero piccolo mi hanno spinto in piscina
senza poi tornare a galla per quanta acqua ho inghiottito
ho il cervello bollito e un coglione indolenzito
ho un acido in circolo che ancora non ho smaltito
rinfaccio a mia madre il giorno in cui mi ha partorito
come auguro la morte ad ogni stronzo che mi ha tradito
Rit:
Io non rimo inietto veleno in questo casino
lancio freccette sulla mia foto da bambino
e se ancora non mi ammazzo
è grazie al cazzo
Il destino mio è fare l’uomo nel mirino
mi bagno di benzina tu passami l’accendino
E se ancora non mi ammazzo
è grazie al cazzo.
Ho un colpo in canna col rap mi son firmato la condanna
se mi sparano ritorno perché sono un ologramma
sono un figlio di merda con in fiamme il diaframma
quando mangio un trip in casa e vesto come mia mamma
ho la psyco-dramma
non vivo questo tempo
io non parlo come un gay come quel cazzo di Tormento
ho un crollo mentale sotto anestesia totale
ho un down che mi accompagna da qui fino al funerale
mi addormento sognando che mi sveglio in una bara
mi masturbo con davanti i videoclip di Paola e Chiara
fumo venti grammi in venti minuti cara
dopo di che in bocca ho il deserto del Sahara
quindi è evidente che non scherzo in sala
da pranzo vengo verso di te con questa pala
e una madonna se la sento brutta aria
che da un momento all’altro io qui salto in aria
Rit.
Io non rimo e neanche mi sento un predicatore
non sentirti ‘sto cd fammi ‘sto cazzo di favore
che prima di ammazzarmi o di crepare per tumore
ho visto dove tieni il fumo e i soldi in un contenitore
che sta in camera tua tra il mobile e il ventilatore
entro quando non ci sei mi prendo anche il televisore
e strappo l’estintore che è di fianco all’ascensore
e ti sfondo con un colpo stereo e masterizzatore
trappo dal muro ‘sto crocifisso del Signore
e lo appendo a testa in giù nella porta del tuo ingresso
e questa copertina con la faccia della Pina te la appiccico sulla tavoletta del cesso
Fabri Fibra, pseudonimo di Fabrizio Tarducci, è uno dei rapper italiani più influenti e longevi della scena musicale nazionale. Nato a Firenze nel 1976, inizia la sua carriera negli anni '90 partecipando a scontri rap e collaborando con artisti locali. Nel 2003 pubblica il suo primo album ufficiale, "Tradimento", che lo consacra come uno dei rapper più promettenti del panorama italiano. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi album di successo, tra cui "Mr. F.I.B.R.A.", "Battito animale" e "Disperazione sociale". Le sue canzoni sono caratterizzate da testi introspettivi, spesso autobiografici, che affrontano temi come la società, l'amore, la droga e la vita quotidiana. Fabri Fibra è noto per il suo stile rap aggressivo e diretto, influenzato dal hip hop americano ma con una forte impronta italiana. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "Non c'è niente di nuovo", "La mia storia" e "Senza paura".
Si è tenuta ieri sera l'ultima puntata del talent di Netflix "Nuova scena" dedicato al rap, che ha visto trionfare Kid Lost sul Matador e Jelecrois.
Prima di Fabri Fibra, hanno ricoperto lo stesso ruolo Gemitaiz e Don Joe.
Dopo "Il rap nel mio Paese", è uscito il secondo video tratto dal nuovo album di Fabri Fibra "Squallor". Si tratta di "Playboy", singolo realizzato con la collaborazione di Marracash.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di