Inaspettato nato, rosso dicembrino
un bubbolio improvviso, un temporale estivo.
Tu che puoi attaccati al seno che fa bene,
e ricorda, l’abbraccio più sincero, è quello che non conviene.
E se guardi alla luna, non fermarti al dito
non puntare il dito,
accetto l’incontro, l’invito,
chiedile se sei suo amico,
ma diffida dalle controparti sui controviali
che ti vogliono ferma senza ali
agli obblighi condominiali.
Noi che nel recinto siamo tutti o nessuno,
frangiflutti d’uomo, frutti di terra
di serra in fuga dal tribuno
gioca con la vita prima che lei lo faccia con te
che l’anima di scorta è fuggitiva
e resta chiusa nel privé.
Batti un colpo, al secondo
la risposta è un cenno se positivo non so
lei disse v’amerò
ma al tempo giusto sparirò
e ne capirai il valore quando ne sei privo,
come un raggio di sole in spiaggia dopo un lento temporale estivo.
È luglio eppure piove
alzo gli occhi
ringrazio Dio.
Corro sotto l’acquazzone
e sembra che in città ci sono solo io.
Ma poi ritrovo il sole alle nove,
a dirmi che non è mai tardi,
a sta pioggia bastan poche ore
ma a me una vita sai non basta per amarti.
Coltiva un momento qualsiasi
da cui può nascere una cosa qualsiasi,
non sempre scalda lo scirocco a mezzogiorno.
Le illusioni sociali?
Una cartolina per maniaci,
tu pensa ad azioni, ma senza ricevuta di ritorno
che la bontà è buona cosa,
ma una cosa qualsiasi,
una chiosa per chi osa,
che siamo tutti perifrasi
di una goccia che scende,
che suda e disseta,
svanisce e riprende
nel ciclo di vita e nel sorriso di chi trova rifugio in pineta.
Granelli di sabbia in castelli di paglia,
atomi in marcia senza sosta
fardelli cuciti a maglia senza risposta,
trova nel gioco la speranza nascosta o l’aggettivo
che dia senso e motivo al nostro lento temporale estivo.
È luglio eppure piove
alzo gli occhi
ringrazio Dio.
Corro sotto l’acquazzone
e sembra che in città ci sono solo io.
Ma poi ritrovo il sole alle nove,
a dirmi che non è mai tardi,
a sta pioggia bastan poche ore
ma a me una vita sai non basta per amarti.
Rigo, pseudonimo di Mattia Righi, nasce e cresce a Cesena, in Emilia Romagna, dove il linguaggio dell'hip-hop lo intercetta presto, prima come forma di partecipazione — jam, freestyle, ritrovi — poi come linguaggio personale per osservare e scrivere il mondo. L'incontro con il producer Telle lo porta a conoscere il suono ruvido dei sample, un terreno che gli permette di misurarsi con l'origine della cultura rap e, contemporaneamente, di testarne aperture inattese. Negli anni universitari matura un approccio ibrido: il verso diventa più narrativo, la struttura si avvicina all'essenzialità del cantautorato, l'hip-hop resta colonna portante ma dialoga con la scuola italiana del secondo Novecento, da cui Rigo assorbe attenzione per la parola, per il sottinteso, per l'intonazione morale del racconto. Gli studi teatrali, e l'influenza dichiarata di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, lo portano nel 2017 a firmare le musiche per diverse produzioni di teatro-canzone. Nel 2020 decide di imprimere un ritmo costante alle uscite discografiche: arrivano singoli, fino al primo album breve "Esco, vago, torno", cui seguono ulteriori pubblicazioni. Nel 2025 affianca alla scrittura musicale la narrativa, con il racconto "Balera", incluso nella raccolta "I segreti dell'Emilia-Romagna". Rigo scrive come si annota a margine di un quaderno: senza didascalie, con un senso della misura che preferisce mostrare invece di dichiarare, e con la convinzione che la musica sia un modo per fare ordine nel caos, non per arredarlo.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
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Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
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La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di