Lunedì mattina passo,
il dito sul registro lascio
ragazzi sbigottiti, intimoriti
dal contrappasso.
Ogni scelta va commisurata
e non è un caso che il caso decida o incida sulla misura data.
Martedì mattina salgo,
su un treno già in ritardo
la ragazza accanto
non teme di dirlo al suo ragazzo.
Ogni coincidenza è nata
e non è un caso che il caso
decida o incida sull’ora più la data.
Però lui, sembra che l’abbia presa bene,
spero ridano ancora insieme
dopo il nono mese,
non come l’ambulante che il mercoledì mattina
quando passo lamenta di un mercato ormai al collasso,
ma la signora vuole solo la lavanda
e profumare la stanza del figlio al ritorno dall’Olanda
e non disdegna mica, anzi ride divertita
perché sa che a sorpresa il marito godrà di lei non sfiorita.
Ed io non mi son mai visto dall’esterno,
non so che volto abbia o la mia espressione quale sia,
ma qualsiasi movimento faccia,
anche il mare fermo
con vento di bonaccia
da un po’ di aritmia.
Dai, facciamo un giro, 33 di parole
camminiamo fino a che non consumiamo le suole
fino a che non consumiamo le storie
non concludiamo le storie
fino a che non concludiamo le parole.
Poi metti su un walzer, 33 giri
stappiamo una bottiglia che finisce a vini e vinili
e facciamo 33 giri di vini e vinili,
facciamo 33 giri
facciamo 33 giri.
Giovedì e uno sconosciuto chiede aiuto
a un altro sconosciuto,
un problema impellente da risolvere
non è un caso che il caso decida chi coinvolgere
o recida l’involvere di un malfidente
incapace di devolvere.
Venerdì sera e mi rilasso,
seduto sul terrazzo,
ironizzo tolstoji, sintonizzo thaikovski
notturno in re minore
sonno ristoratore
che a fine settimana la puntina gratta e graffia sui miei solchi.
Sabato caos,
ed è subito Tao,
chi cerca la sposa Menelao
chi sinfonia domestica Strauss,
chi si ferma al cinema
chi vede storto pellicola
chi è matricola e
chi cerca in gesti e discorsi l’antifona.
La domenica invece è una giornata lenta,
ognuno si concede di fare tutto ciò che tenta,
chi va al porto di Dio,
chi si ferma al bar per un porto da dio,
chi sogna l’Elba dal porto di Rio.
Ed io non mi son mai visto dall’esterno,
non so che volto abbia o la mia espressione quale sia,
ma qualsiasi movimento faccia,
anche il mare fermo
con vento di bonaccia
da un po’ di aritmia.
Dai, facciamo un giro, 33 di parole
camminiamo fino a che non consumiamo le suole
fino a che non consumiamo le storie
non concludiamo le storie
fino a che non concludiamo le parole.
Poi metti su un walzer, 33 giri
stappiamo una bottiglia che finisce a vini e vinili
e facciamo 33 giri di vini e vinili,
facciamo 33 giri
facciamo 33 giri.
Cerchi la chiave, trovi il sirma
l’architrave è un enigma
trova il senso in ogni firma.
Non è un caso che il caso sia protagonista
di passi ordinati e sparsi
ma solo a prima vista.
Dai, facciamo un giro, 33 di parole
camminiamo fino a che non consumiamo le suole
fino a che non consumiamo le storie
non concludiamo le storie
fino a che non concludiamo le parole.
Poi metti su un walzer, 33 giri
stappiamo una bottiglia che finisce a vini e vinili
e facciamo 33 giri di vini e vinili,
facciamo 33 giri
facciamo 33 giri.
Rigo, pseudonimo di Mattia Righi, nasce e cresce a Cesena, in Emilia Romagna, dove il linguaggio dell'hip-hop lo intercetta presto, prima come forma di partecipazione — jam, freestyle, ritrovi — poi come linguaggio personale per osservare e scrivere il mondo. L'incontro con il producer Telle lo porta a conoscere il suono ruvido dei sample, un terreno che gli permette di misurarsi con l'origine della cultura rap e, contemporaneamente, di testarne aperture inattese. Negli anni universitari matura un approccio ibrido: il verso diventa più narrativo, la struttura si avvicina all'essenzialità del cantautorato, l'hip-hop resta colonna portante ma dialoga con la scuola italiana del secondo Novecento, da cui Rigo assorbe attenzione per la parola, per il sottinteso, per l'intonazione morale del racconto. Gli studi teatrali, e l'influenza dichiarata di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, lo portano nel 2017 a firmare le musiche per diverse produzioni di teatro-canzone. Nel 2020 decide di imprimere un ritmo costante alle uscite discografiche: arrivano singoli, fino al primo album breve "Esco, vago, torno", cui seguono ulteriori pubblicazioni. Nel 2025 affianca alla scrittura musicale la narrativa, con il racconto "Balera", incluso nella raccolta "I segreti dell'Emilia-Romagna". Rigo scrive come si annota a margine di un quaderno: senza didascalie, con un senso della misura che preferisce mostrare invece di dichiarare, e con la convinzione che la musica sia un modo per fare ordine nel caos, non per arredarlo.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di