Un’altra notte è bianca ma fuori l’aria è calma tra rumori d’ambulanza in attesa dell’alba appesa a una speranza ogni respiro pesa come cento colpi in pancia si è arresa ad una notte tesa non riesce a sopportarla dalla mia stanza il buio sembra vuoto noto auto in moto guardo nell’insieme il mondo non lo metto a fuoco qui il tempo è troppo poco si parte per l’ignoto con i versi che annoto questo posto non lo scuoto tu mi senti
esco a fari spenti perso tra i miei affari strani e vari fallimenti qui ogni gesto è lecito è per questo che farnetico esco da me stesso so che adesso me lo merito non guardarmi in volto non cercarmi non mi volto non parlarmi non ascolto non liberarmi dalla notte che mi ha avvolto tu metti in conto l’odio che c’è intorno stanotte no non dormo so che vivrò in un sogno ho versi sfusi per gli illusi che aspettano il tramonto stanotte mi ha deluso a pugni chiusi contro il mondo
È notte fonda si parte e non torna ti riempie di promesse che tanto poi si scorda ascolto il vuoto e nel buio poi lo assimilo aspetto che la notte mi regali qualche stimolo è notte fonda si parte e non si torna qui non mi resta niente adesso che ho la mente sgombra ascolto il vuoto e nel buio poi lo assimilo spengo il mio silenzio con la musica che amplifico
Dormo pensando che non ne valga la pena/ è una maschera di cera/ lo sguardo della luna/ insomnia/
diversi pesi sulla libra/ stanotte non riposo allora mastico la vita/
acluofobico perché il buio divora pure la mente più salda che però piange di sera/
l’es e l’io che combattono/ qui da me lo stress è un dio a cui tutti cedono/tendono/
a creare incubi alla/stregua di Dario/ anche di un asso non rimane niente se messo al contrario/
di lei poi m’innamoro dei suoi lati positivi/ posti vivi posti ai primi posti privi di discorsi negativi ed istintivi distintivi per distinguersi dai vivi di amarezza da noi vivi di certezza/ssshhh/
la notte non è più la stessa/ deprime deboli a richiesta ma felicita fortezza/
e se fatichi a ritrovare la tua uscita/ ricordati che il buio è solo parte della vita.
Io che lo sguardo lo rivolgo verso l’alto stanotte stringo l’anima mi preparo a questo salto poi mi nascondo dentro un clima troppo gelido ma noto tutto il moto che sta attorno sembra fetido io medito su quanto il mondo cambi forma mantengo il karma che mi attornia e poi disperdo ogni mia orma è la paura che sta dietro ad ogni alito il terrore che sia tutto proprio come me lo immagino infami ipocriti sorrisi sempre finti e una notte senza luce serve a liberare istinti li vedi in maschere completi coi completi ma son macchine basta levar la spina per abbatterle affronto il buio con il cuore che mi scoppia l’oscurità confonde non mantengo la mia rotta ritorno a sguardo in alto dall’alto aspetto un segno domani è un altro giorno ma qui è buoi da un decennio
È notte fonda si parte e non torna ti riempie di promesse che tanto poi si scorda ascolto il vuoto e nel buio poi lo assimilo aspetto che la notte mi regali qualche stimolo è notte fonda si parte e non si torna qui non mi resta niente adesso che ho la mente sgombra ascolto il vuoto e nel buio poi lo assimilo spengo il mio silenzio con la musica che amplifico
Sono un bersaglio alieno/ rido mentre cade il cielo/ correggo la tua vita col veleno che non tengo a freno/
la belva si sveglia meglio se sola/ scuola d’esistenza resistenza della sua natura buona/
zero-dieci/ ho visto l’alba e il tramonto la notte e il giorno rosso di orizzonti persi/
caccia aperta/ diversamente mente diversa/ tutti all’erta per la prossima scoperta/
configuro deserti meccanici/ hacker attacca composti inorganici/ prego la bibbia nel tempio degli acidi/
non c’è più tempo per le tue conquiste/ vedo il sole catturato da un’eclisse/
e non è vero che poi ritorni/ la notte avvolge i volti non si vedono i contorni.
È notte fonda si parte e non torna ti riempie di promesse che tanto poi si scorda ascolto il vuoto e nel buio poi lo assimilo aspetto che la notte mi regali qualche stimolo è notte fonda si parte e non si torna qui non mi resta niente adesso che ho la mente sgombra ascolto il vuoto e nel buio poi lo assimilo spengo il mio silenzio con la musica che amplifico
Il Lato Oscuro Della Costa è stato un gruppo musicale rap italiano formatosi a Ravenna nel 2003. Attivi fino al 2010, hanno contribuito alla scena underground italiana con un sound crudo e introspettivo, caratterizzato da rime aggressive e testi che affrontavano temi sociali e personali con sincerità. Tra i brani più rappresentativi figurano "La mia città", "Il silenzio" e "Sotto il sole nero". Nonostante la breve durata della loro attività, Il Lato Oscuro Della Costa hanno lasciato un segno indelebile nella storia del rap italiano, influenzando diverse nuove generazioni di artisti.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di